Il destino dell’universo non è determinato da atomi e molecole: essi sono solo una piccola percentuale della sua composizione.
Negli ultimi decenni si è scoperto infatti che siamo immersi in un mistero:
esiste (ma non sappiamo che cos’è) una materia oscura, che tende a far restringere il cosmo per effetto della gravità.
E c’è anche un’altrettanto misteriosa energia oscura, che tende a farlo espandere sempre più rapidamente.
Materia ed energia oscura occupano insieme più del 90% dell'universo, ma non possono essere misurati direttamente: eppure la loro influenza è determinante per lo sviluppo del cosmo.
La "materia oscura" è il nome che gli scienziati danno alle particelle che esistono nell'universo ma che non possiamo vedere direttamente: un tempo veniva chiamata "massa mancante", poiché gli astronomi non riuscivano a trovarla in nessuna parte dello spettro elettromagnetico.
Questa materia sembra possedere una massa (e quindi generare attrazione gravitazionale), ma non sembra assorbire o emettere alcun tipo di radiazione elettromagnetica.
Poiché non possono inviarci segnali luminosi, grazie ai quali abbiamo appreso la maggior parte di quello che sappiamo sul cosmo, è molto difficile scoprire qualcosa sulla natura di queste misteriose particelle.
In realtà gli astronomi sospettano che la maggior parte della materia oscura non sia formata dall'ordinaria composizione di protoni e neutroni, ma da qualche forma di materia sconosciuta.
Anche il tentativo del razionalismo scientista di risolvere il mistero dell'essere pare dunque fallito.
La realtà è dunque ben più complessa di quanto tentano di farci credere i razionalisti e, per uno strano gioco del destino, sembra quasi che ad ogni scoperta riguardante l'universo si spalanchi un mistero più insondabile e meraviglioso.
Passano i secoli, le ideologie si alternano, ma sembra sempre più plausibile la dolorosa ammissione di Eliot: "Tutto il nostro sapere non fa che aumentare la nostra ignoranza".
In realtà gli astronomi sospettano che la maggior parte della materia oscura non sia formata dall'ordinaria composizione di protoni e neutroni, ma da qualche forma di materia sconosciuta.
Anche il tentativo del razionalismo scientista di risolvere il mistero dell'essere pare dunque fallito.
La realtà è dunque ben più complessa di quanto tentano di farci credere i razionalisti e, per uno strano gioco del destino, sembra quasi che ad ogni scoperta riguardante l'universo si spalanchi un mistero più insondabile e meraviglioso.
Passano i secoli, le ideologie si alternano, ma sembra sempre più plausibile la dolorosa ammissione di Eliot: "Tutto il nostro sapere non fa che aumentare la nostra ignoranza".