venerdì 7 giugno 2024

il senso del dolore

Se Io con la mia potenza distruggessi il male, quale che sia, voi giungereste a credervi autori del Bene che in realtà sarebbe mio dono e non vi ricordereste mai più di Me. Mai più.

Avete bisogno, poveri figli, del dolore per ricordarvi che avete un Padre. Come il figliol prodigo si ricordò di averlo quando ebbe fame.

Perciò, due sono le necessità dell'uomo: l'amore e il dolore. L'amore che vi impedisce di commettere il male e il dolore che ripara il male.

Questa è la scienza da apprendere: saper amare e saper soffrire. Io sono venuto a santificare il dolore, soffrendo il Dolore per voi e fondendo i vostri dolori relativi al Mio dolore infinito. Dando così merito al dolore.

La via del dolore è la via del cielo. Seguitela con pace e avrete il mio Regno. Non c'è altra via al di fuori della rassegnazione alla volontà di Dio, della generosità, della carità verso tutti. Ce ne fosse stata un'altra Io ve l'avrei indicata. Sono passato Io per questa perché è la via giusta.

Rivelazione a Maria Valtorta, tratta dai diari.


martedì 23 aprile 2024

Tela d'autore

"Sono perfettamente consapevole di sembrare strana a tanti, non posso certo dar loro torto anzi, per amor di precisione puntualizzo... sono stata "montata" al contrario. Ma che cosa posso farci se in questo essere alla rovescia io mi trovo tanto bene?! È come se riuscissi a guardare ciò che è con lenti nuove, la vista migliora e vedo quello che molti non vedono. Per dirla tutta, la Vita come tela d'autore, ecco! E quanto meglio sarebbe se ci fosse meno cornice e più colori nel dipinto della Vita... Intanto per me è quest'ultimo quarto di vita come un dipinto astratto in corso d'opera, qualche ritocco ogni tanto, senza cornice. È cercare di dar luce ad un dipinto con pennellate di colore mai pensato prima. Un po' di giallo come il sole, rosso come il papavero nella stagione, tanto verde... tutto è speranza che non si perde. Una tela nuova che non ha bisogno di cornice, risulta bella così com'è, nasce dall'animo con un minimo di ispirazione. È Vivere con arte, e non è sempre facile però è anche saper rielaborare i ricordi, farne insegnamento per un'esistenza migliore. A occhi chiusi vederne i particolari e riprovare vecchie emozioni, incomprensibili per estranei a "questo mondo". Un mondo a parte, privilegiato alla rovescia, che non si può rifiutare, perché è vita uguale". 

dal blog: mary-continuarea.blogspot.com

venerdì 29 marzo 2024

Canterò per te

Qualche anno fa vi raccontavo l'incontro "casuale" con questa ragazza prematuramente scomparsa in fama di santità.

Col passare del tempo mi ero quasi dimenticato di lei, non ricordando neanche più il suo nome.

Ieri ero a Roma per lavoro e a fine mattina, prima di ripartire per Verona, entro per "caso" in una chiesa per "riposarmi" un po'.

Si tratta di una chiesa appena fuori dal centro storico e dunque lontano dai percorsi turistici: Santa Maria Regina Apostolorum, molto vicina alla fermata della metro di Lepanto.

Una chiesa come tante mi dico entrando nella navata centrale; poi però mi colpisce il raccoglimento che provo entrando in una cappella laterale, caratterizzata da una meravigliosa statua della Pietà sulla sinistra (gli occhi della Madonna mi sembrano incredibilmente vivi, come mai visti prima); allora mi siedo in un banco e cerco di riprendere le forze, quando, girando gli occhi sulla destra, rimango colpito da una tomba collocata a mezz'altezza sulla parete, con su scritto un nome: Carlotta Nobile.

Questo nome l'ho già sentito, penso, e dopo alcuni attimi mi ritorna in mente quella ragazza a cui avevo dedicato un post anni fa; ho chiesto allora ad un prete se si trattasse effettivamente della stessa Carlotta e lui mi ha risposto di si, ma non ha saputo dirmi come mai era sepolta in quella chiesa.

Voi mi direte: è stato un caso!!!

Ed io vi risponderò che....


lunedì 22 gennaio 2024

voglio un funerale jazz

Ho avuto modo di partecipare ad alcuni funerali in queste settimane. Si trattava di persone anziane per le quali il trapasso era atteso quasi come una liberazione e perciò il clima era abbastanza sereno e pacato.

La cosa che mi trasmette sempre una grande tristezza, invece, è il modo che abbiamo di realizzare il corteo funebre. Sarà perché una delle esperienze più tristi che ricordo è stata partecipare al corteo funebre di mio padre qualche anno fa.

Nei piccoli paesini del meridione, infatti, si è soliti formare un corteo funebre che accompagni il feretro dalla casa del defunto alla chiesa del paese, e ricordo questo corteo che attraversa in silenzio le strade del paese seguendo la vettura che trasportava la salma di mio padre: una tristezza senza paragoni.

Molto più entusiasmanti i cortei funebri che si svolgono in certe aree geografiche americane caratterizzate da una profonda cultura musicale jazz o blues, dove il motto che si segue è "cry when you are born e rejoice when you die": piangi quando nasci e gioisci quando muori.

Mi sono andato a cercare, allora, su youtube alcuni di questi cortei funebri musicali e ne ho trovati alcuni che sono un vero spettacolo.

C'è quello della signora Dolores Marsalis, per esempio (madre dei famosi fratelli Winton, Branford e Delfeayo, rispettivamente trombettista, sassofonista e trombonista jazz) svoltosi a New Orleans qualche anno fa, con una nipotina che balla al ritmo dei fiati!!!

Oppure il corteo funebre del re del blues B.B. King celebrato il 27 maggio del 2015 a Memphis con la voce di Barbara Blue che intona il canto di commiato: assolutamente da vedere!!!

Tutto questo per dire cosa?

Ma per dire che al mio funerale morirò dalla voglia (letteralmente) di avere un corteo jazz, con musica, canti e balli!!!

Chiedo troppo???


lunedì 20 novembre 2023

L'idolatria dell'amore umano

Guai alle persone per le quali un amore umano diventa l'unica ragione della vita: non esiste errore più pericoloso ed ineluttabile.

I femminicidi non c'entrano nulla con la violenza di genere o il maschilismo patriarcale, pertanto è assolutamente inutile fare delle leggi che tengano gli uomini lontani dalle donne.

L'istinto ad uccidere del maschio nasce dall'idolatria dell'amore senza Dio, che fa precipitare gli uomini in un inferno istintuale.

Quando il cielo si svuota di Dio, la terra si riempie di idoli, allora ognuno si crea il proprio dio, come fine ultimo della propria vita, e questo dio, che spesso viene identificato con un "amore" umano, che sia un uomo o una donna o un figlio, finisce per renderlo schiavo, creando una dipendenza simile a quella che genera l'uso di droghe: allora la crisi di astinenza rende persino capaci di uccidere pur di procurarsi una dose di quell' "amore" su cui si è investita l'intera esistenza.

Abbiamo creato un mondo in cui l'amore è basato unicamente sul sentimentalismo più banale e sulla "prestazione" che si è in grado di fornire, un rapporto a tempo determinato che dura fino a quando qualche prestazione si è capaci di fornirla: un amore perciò che non ha nulla a che vedere con l'amore autentico che invece richiede di amare l'altro per ciò che è non per quello che riesce a darmi.

La società contemporanea, avendo perso Dio, è per questo soffocata dall'idolatria, come rilevava acutamente anche un pensatore laico come Pasolini: "Come polli d’allevamento, gli italiani hanno subito assorbito la nuova ideologia irreligiosa del potere: tale è la forza di attrazione e di convinzione della nuova qualità di vita che il potere promette, e tale è, insieme, la forza degli strumenti di comunicazione (specie la televisione) di cui il potere dispone. Come polli d’allevamento, gli italiani hanno accettato la nuova sacralità, non nominata, della merce e del suo consumo. In questo contesto, i nostri vecchi argomenti di laici, illuministi, razionalisti, non solo sono spuntati e inutili, ma, anzi, fanno il gioco del potere. Dire che la vita non è sacra è fare un immenso favore ai potenti".

Questa desacralizzazione della vita, iniziata con la legittimazione dell'aborto, che ha condotto all'utero in affitto e presto condurrà all'eutanasia, arriva a sacralizzare qualunque cosa mi arrechi un minimo di benessere, necessariamente fugace e futile: così anche l'amore viene ridotto a merce da consumare.

Il problema, pertanto, non si risolverà mai con delle leggi restrittive della libertà personale, ma soltanto restituendo all'amore e alla vita il valore sacro che meritano. 

martedì 3 ottobre 2023

L'eleganza del riccio

Qualche giorno fa osservavo in controluce l'interno del guscio di un riccio di mare: non assomiglia alla cupola di una cattedrale gotica?

Qualcuno mi ha fatto notare che piuttosto la cupola della cattedrale somiglia al guscio del riccio: ed è vero; spesso gli artisti non fanno altro che imitare le meraviglie della natura.


martedì 19 settembre 2023

la stella del mattino

Chi si sveglia all'alba in questi giorni di settembre ha il privilegio di ammirare uno degli spettacoli più suggestivi del cielo preautunnale: la stella del mattino. 

La si può contemplare ad oriente piuttosto bassa sull'orizzonte prima del sorgere del sole e questo è il motivo per il quale Stella del mattino è anche uno dei nomi con cui viene chiamata la Madonna, perché con la sua luce dolce e tenue precede e prepara il sole di giustizia che è Cristo.

In realtà non si tratta di una stella ma del pianeta Venere che, grazie alle notti gradualmente più lunghe, fa in tempo a staccarsi dall'orizzonte di diversi gradi prima che il sole sorga, e in virtù del suo splendore crescente (restituisce il 70% della luce del sole che riceve) si può ammirare anche al crepuscolo nel cielo di dicembre, mentre sarà vicinissima ad una sottile luna calante la mattina del 25 settembre a partire dalle ore 5.

Il 22 settembre, infatti, finisce ufficialmente l'estate con l'equinozio d'autunno: le notti tornano ad essere più lunghe del giorno; mentre ad inizio del mese il sole sorge alle 6,35 e tramonta alle 19,44, il 30 settembre sorgerà alle 7,06 e tramonterà alle 18,54, per cui la durata del giorno diminuirà di circa un'ora e 20.

La luce più splendente nel cielo, dunque, sarà proprio quella di Venere all'alba, la quale, appunto in virtù del suo grande fascino, fu identificata con la dea della bellezza e riconosciuta come divinità da molti popoli antichi.

Non perdetevi questo spettacolo, allora, perché è tra i più sorprendenti che la natura ci offre.