venerdì 29 marzo 2024

Canterò per te

Qualche anno fa vi raccontavo l'incontro "casuale" con questa ragazza prematuramente scomparsa in fama di santità.

Col passare del tempo mi ero quasi dimenticato di lei, non ricordando neanche più il suo nome.

Ieri ero a Roma per lavoro e a fine mattina, prima di ripartire per Verona, entro per "caso" in una chiesa per "riposarmi" un po'.

Si tratta di una chiesa appena fuori dal centro storico e dunque lontano dai percorsi turistici: Santa Maria Regina Apostolorum, molto vicina alla fermata della metro di Lepanto.

Una chiesa come tante mi dico entrando nella navata centrale; poi però mi colpisce il raccoglimento che provo entrando in una cappella laterale, caratterizzata da una meravigliosa statua della Pietà sulla sinistra (gli occhi della Madonna mi sembrano incredibilmente vivi, come mai visti prima); allora mi siedo in un banco e cerco di riprendere le forze, quando, girando gli occhi sulla destra, rimango colpito da una tomba collocata a mezz'altezza sulla parete, con su scritto un nome: Carlotta Nobile.

Questo nome l'ho già sentito, penso, e dopo alcuni attimi mi ritorna in mente quella ragazza a cui avevo dedicato un post anni fa; ho chiesto allora ad un prete se si trattasse effettivamente della stessa Carlotta e lui mi ha risposto di si, ma non ha saputo dirmi come mai era sepolta in quella chiesa.

Voi mi direte: è stato un caso!!!

Ed io vi risponderò che....


lunedì 22 gennaio 2024

voglio un funerale jazz

Ho avuto modo di partecipare ad alcuni funerali in queste settimane. Si trattava di persone anziane per le quali il trapasso era atteso quasi come una liberazione e perciò il clima era abbastanza sereno e pacato.

La cosa che mi trasmette sempre una grande tristezza, invece, è il modo che abbiamo di realizzare il corteo funebre. Sarà perché una delle esperienze più tristi che ricordo è stata partecipare al corteo funebre di mio padre qualche anno fa.

Nei piccoli paesini del meridione, infatti, si è soliti formare un corteo funebre che accompagni il feretro dalla casa del defunto alla chiesa del paese, e ricordo questo corteo che attraversa in silenzio le strade del paese seguendo la vettura che trasportava la salma di mio padre: una tristezza senza paragoni.

Molto più entusiasmanti i cortei funebri che si svolgono in certe aree geografiche americane caratterizzate da una profonda cultura musicale jazz o blues, dove il motto che si segue è "cry when you are born e rejoice when you die": piangi quando nasci e gioisci quando muori.

Mi sono andato a cercare, allora, su youtube alcuni di questi cortei funebri musicali e ne ho trovati alcuni che sono un vero spettacolo.

C'è quello della signora Dolores Marsalis, per esempio (madre dei famosi fratelli Winton, Branford e Delfeayo, rispettivamente trombettista, sassofonista e trombonista jazz) svoltosi a New Orleans qualche anno fa, con una nipotina che balla al ritmo dei fiati!!!

Oppure il corteo funebre del re del blues B.B. King celebrato il 27 maggio del 2015 a Memphis con la voce di Barbara Blue che intona il canto di commiato: assolutamente da vedere!!!

Tutto questo per dire cosa?

Ma per dire che al mio funerale morirò dalla voglia (letteralmente) di avere un corteo jazz, con musica, canti e balli!!!

Chiedo troppo???