mercoledì 2 dicembre 2020

Poteva accadere, doveva accadere, è accaduto

Poteva accadere

doveva accadere

È accaduto
prima, dopo
Più vicino. Più lontano.
È accaduto non a te.
Ti sei salvato perché eri il primo.
Ti sei salvato perché eri l’ultimo.
Perché da solo. Perché la gente.
Perché a sinistra. Perché a destra.
Perché la pioggia. Perché un’ombra.
Perché splendeva il sole.
Per fortuna là c’era un bosco.
Per fortuna non c’erano alberi.
Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno,
un telaio, una curva, un millimetro, un secondo.
Per fortuna sull’acqua galleggiava un rasoio.
In seguito a, poiché, eppure, malgrado.
Che sarebbe accaduto se una mano, una gamba,
a un passo, a un pelo
da una coincidenza.
Dunque ci sei? Dritto dall’attimo ancora socchiuso?
La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì?
Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo.
Ascolta
come mi batte forte il tuo cuore.

Wisława Szymborska

giovedì 12 novembre 2020

La tenerezza di Dio

Qualcuno mi ha chiesto "se Dio esiste perché non si manifesta"?

Non è l'onnipotenza di Dio a minacciarci, ne quella che viene chiamata la sua Gloria.

Quello che bisogna temere è la sua dolcezza.

Ciò che la sua carità sottrae alla nostra vista è la folgorazione essenziale dell'infinito che si contrae in una inconcepibile umiltà.

E' l'eterna e limpida innocenza di Dio a spezzare i cuori.

Egli non può apparire senza che diamo di noi stessi, immediatamente, un giudizio ed una condanna senza appello, né remissione.

Ed è proprio quello che non vuole.

Ogni cosa ha in lui la sua ragione di carità.

L'uomo non è solo.

Il mondo in cui viviamo non è che un leggerissimo riflesso dell'immensa realtà invisibile, spirituale, splendente che lo attraversa, lo avvolge, lo aspetta.

Andrè Frossard


martedì 27 ottobre 2020

le mani

"Nonna, come si affronta il dolore?"

"Con le mani, tesoro.

Se lo fai con la mente il dolore invece di ammorbidirsi, s'indurisce ancora di più."
"Con le mani nonna?"
"Si. Le nostre mani sono le antenne della nostra anima. Se le fai muovere cucendo, cucinando, dipingendo, suonando o sprofondandole nella terra invii segnali di cura alla parte più profonda di te.
E la tua anima si rasserena perché le stai dando attenzione. Così non ha più bisogno di inviarti dolore per farsi notare."
"Davvero le mani sono così importanti?"
"Si, bambina mia. Pensa ai neonati: loro iniziano a conoscere il mondo grazie al tocco delle loro manine.
Se guardi le mani dei vecchi ti parlano della loro vita più di qualsiasi altra parte del corpo.
Tutto ciò che è fatto a mano si dice che è fatto con il cuore. Perché è davvero così: mani e cuore sono connessi.
I massaggiatori lo sanno bene: quando toccano il corpo di un'altra persona con le loro mani creano una connessione profonda.
E' proprio da questa connessione che arriva la guarigione.
Pensa agli innamorati: quando le loro mani si sfiorano fanno l'amore nel modo più sublime."
"Le mie mani nonna... da quanto tempo non le uso così!"
"Muovile tesoro mio, inizia a creare con loro e tutto dentro di te si muoverà.
Il dolore non passerà. Ma si trasformerà nel più bel capolavoro. E non farà più male.
Perché sarai riuscita a ricamarne l'essenza."
Elena Bernabè

martedì 6 ottobre 2020

il valore divino dell'umano

Non possiamo essere divini senza essere molto umani.
La frase del Vangelo "siate perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli" Mt. 5,48, non vuol dire siate impeccabili: modelli glaciali che si possono ammirare ma non si possono imitare, perché questo sarebbe disumano; significa invece siate pienamente uomini, secondo il progetto di umanità presente nella mente di Dio che il peccato originale ha alterato, ma che la grazia consente di ricostruire.
Non potremo mai diventare santi senza prima diventare pienamente uomini, dal momento che la santità consiste esattamente nella piena realizzazione della natura umana.
"La divinità si incontra quando l’umanità diventa così integra e profonda, quando si vede una persona senza difese e senza potere che è capace di darsi totalmente.
Questo è il momento in cui il Gesù umano ci apre gli occhi a tutto ciò che significa Dio e ci permette di vedere tutto ciò che Dio è.
Non è attraverso il divino che noi sperimentiamo l’umano; piuttosto il contrario, è dall'interno dell’umanità che sperimentiamo il divino".
John Shelby Spong

mercoledì 16 settembre 2020

Milagrosa

Una giovane ragazza rimane incinta ma è costretta dalla madre ad abortire al quinto mese di gravidanza.

Il feto viene messo in una busta per essere buttato via ma scoppia un violentissimo temporale che impedisce a madre e figlia di uscire.

Durante la tempesta il feto comincia a dare segni di vita...

E' così che inizia la storia meravigliosa di amore e perdono raccontata in questo video



giovedì 3 settembre 2020

il cacciatore di arcobaleni

E' vero, sono stati giorni difficili per Verona. 
Non ci siamo fatti mancare niente.
Abbiamo avuto pioggia, grandine, trombe d'aria, allagamenti, tetti scoperchiati, Adige in piena e tentativi di suicidio più o meno riusciti.
Ci sono stati, però, anche meravigliosi arcobaleni come questi, a ricordarci che, nonostante tutto, la vita ricomincia sempre.






mercoledì 12 agosto 2020

Un povero cristo

Questa notte ho scoperto la mia vera vocazione.
Sono un povero cristo.
Avrei voluto essere alter Cristus, ipse Cristus, ma sono riuscito soltanto a somigliare a un povero cristo, ben misero, ben povero.
Non sono capace di portare la Tua Croce Gesù
Posso soltanto restare a guardare, seduto ai Tuoi piedi, mentre sei Tu a portarla, anche la mia, quella che sarebbe toccato a me portare.
La mia vocazione è misera e povera: quella di farTi compagnia, restarTi accanto come un cane più o meno fedele, accovacciato ai tuoi piedi, di nessun aiuto, spesso di ostacolo.
Più di tanto non riesco a fare.
Il mio nome è vuoto e miseria
E tuttavia Tu continui ad amare questo povero cristo che sono.
Sei felice come una sposa quando sono accanto a te, ed è sorprendente come Tu riesca a gioire anche del nulla che sono se lo metto nelle Tue mani ferite e te lo offro, come un bambino offre un filo d'erba a sua madre che lo riceve come se fosse la cosa più preziosa al mondo.