martedì 1 settembre 2026

Tecnologia e santità

Allora ce la possiamo fare anche noi mi viene da pensare dopo l'impresa di questo ragazzo, diventato il primo santo blogger dell'era moderna.

Il 7 settembre 2025, infatti, è stato proclamato santo Carlo Acutis, il quindicenne morto di leucemia fulminante nel 2006 e già conosciuto nel mondo come il “patrono di Internet”. Un titolo che può sembrare curioso, persino insolito, ma che diventa luminoso se osservato alla luce della sua vita. Carlo era un ragazzo come tanti: scuola, calcio, amicizie, passioni. Ma dentro questa quotidianità ardeva una fede radicale, alimentata dall’Eucaristia che egli chiamava “la mia autostrada per il cielo”.

Il suo precoce talento informatico non fu mai un gioco fine a se' stesso ma uno strumento da usare con responsabilità per il bene delle anime. La sua mostra online sui miracoli eucaristici, ancora oggi visitata in tutto il mondo, è la dimostrazione di come un adolescente può trasformare internet da luogo di consumo veloce in mezzo di evangelizzazione.

E di bene ne ha fatto tanto questo ragazzo, sia quando era ancora in vita, sia dopo il suo transito al cielo.

Già poco dopo il suo trapasso, infatti, si è cominciata a diffondere in tutto il mondo la devozione nei confronti di questo santo moderno e tecnologico, tanto è vero che i due miracoli che hanno consentito prima la beatificazione nel 2020 e poi la canonizzazione cinque anni dopo, riguardano rispettivamente un bambino brasiliano di 6 anni, affetto da una grave malformazione al pancreas che scompare dopo che questi ha toccato una reliquia del santo, e una ragazza del Costarica, in coma irreversibile dopo una caduta in bici, che guarisce dopo che la madre è stata mezza giornata in ginocchio sulla tomba di Carlo, entrambe guarigioni ritenute dai medici scientificamente inspiegabili.
Ed in effetti continuano ad arrivare notizie di "favori" concessi da Carlo a persone provenienti da ogni parte dei cinque continenti, prova che la santità non conosce barriere di spazio, di tempo e di cultura, specie se passa attraverso la veloce diffusione della rete telematica.





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