devo chiedere scusa a tutti se ho ingenerato timori infondati sul mio stato di salute: mi rendo conto che il titolo dell'ultimo post non è stato dei più felici, prestava il fianco effettivamente ad interpretazioni non troppo rassicuranti.
Vi chiedo scusa nell'unico modo che per il momento mi riesce: e cioè in modo serioso ed insopportabilmente (anche per me) melodrammatico.
In realtà la luce di cui parlavo non potrà mai spegnersi poichè, per sua intima natura, è infinita ed eterna.
Per fortuna questa luce di cui abbiamo tanto bisogno non mi appartiene, perchè non viene da me.
Io sono soltanto un povero e misero strumento di cui talvolta la luce si serve per indirizzare i suoi raggi alla scoperta di qualche pietra preziosa.
Io sono soltanto uno specchio che orienta la luce in maniera tale che illumini più che è possibile.
Ma uno specchio deve essere limpido e pulito per trasmettere fedelmente la luce che gratuitamente riceve.
Succede invece talvolta che lo specchio si appanni, offuscato dalla polvere della strada, dalle particelle che il vento sparge sulla sua superficie, dalle impronte delle persone poco accorte nel maneggiarlo o dalla smania di essere qualcosa di più di un semplice nulla.
Così lo strumento comincia a trasmettere una luce che diventa sempre più opaca e meno capace di illuminare il mondo circostante.
C'è bisogno allora di una pulizia profonda e accurata che cancelli con pazienza ogni traccia di impurità: perchè non è facile pulire uno specchio.
Quando passano gli anni, poi, lo specchio comincia a deteriorarsi fino a diventare inutile, ed allora tutta la supeficie riflettente si deteriora e l'oggetto che un tempo rischiarava gli spazi bui viene buttato in uno sgabuzzino dove non illuminerà più nessuno.
Ma la luce non smetterà per questo di illuminare: troverà facilmente un'altra superficie riflettente, una finestra, uno specchio più resistente attraverso cui rischiarare il mondo: perchè nessuno strumento è indispensabile.
Da quando ho aperto questo blog ho avuto la fortuna di trovare molte pietre preziose, ciascuna con i propri riflessi splendenti e ogni volta illuminanti; sono pietre preziose molto diverse tra loro: alcune brillavano già di luce propria e non hanno avuto difficoltà ad accogliere i nuovi raggi che, unendosi ai propri, hanno sfavillato come mai prima; altre sembra che abbiano paura di essere illuminate e possono sopportare la luce soltanto a piccole dosi, misurate e discrete; altre non sanno ancora di essere preziose ed i raggi svelano poco a poco tutta la loro bellezza; altre ancora fuggono la luce perchè la vedono come una presenza ostile o ingombrante e si rifugiano in spazi riparati ed ombreggiati, dove i raggi non possono arrivare direttamente, ma solo di riflesso; ci sono poi quelle pietre preziose ricoperte da uno strato di terra che ne nasconde l'intima natura e, pertanto, hanno bisogno di un bel bagno nel mare dell'amore per ritornare a splendere come una volta.
A tutte le pietre preziose che ho avuto la grazia di incontrare in questo posto voglio dire che stanno illuminando di riflessi meravigliosi e sorprendenti la mia vita.
Grazie di esistere...