Nel libro dell’Apocalisse si legge che alla fine dei tempi coloro che avranno vinto la battaglia contro i nemici di Dio saranno premiati, tra le altre cose, con una pietra bianca sulla quale è scritto il loro nome segreto:
“a chi vince io darò da mangiare della manna nascosta, e una pietruzza bianca; sulla pietruzza sta scritto un nome nuovo che nessuno conosce, se non colui che lo riceve" (Apocalisse 2:17).
Su questa pietruzza potremo leggere il nostro nome segreto: quello che svela la nostra vera identità.
Credo che sarà un nome simile a quelli utilizzati da certe tribù indiane per rivelare il carattere di una persona, tipo “sole che brilla”, “cuore contento” o “sguardo penetrante”. Mi pare che anche in certi gruppi scout usino dare questo tipo di nomi alla fine dell’addestramento.
Sarà un nome capace di rivelare l’intera personalità di una persona e avrà un significato unico ed esclusivo, che nessun altro potrà comprendere.
Probabilmente se ce lo svelassero adesso non ci direbbe niente: lo troveremmo forse troppo banale ed insignificante; oppure ci direbbe troppo, rischiando di influenzare prematuramente le nostre scelte.
Si tratta di un nome che potrà avere senso compiuto soltanto quando il destino avrà fatto il suo corso e completato interamente la potatura dei nostri rami superflui.
Mi sono chiesto, allora, quale potrebbe essere il mio nome segreto: quello che racchiude tutta l’essenza del mio essere.
E’ venuto fuori un nome un po’ articolato – il nostro nome segreto sarà necessariamente molto più semplice, perché Dio è infinitamente più semplice di noi – però credo che un po’ questo si avvicini:
“infinita ricerca, piena di gioiosa speranza, di una via d’uscita da questa solitudine immensa”.
Mi riconoscete?