sabato 7 novembre 2026

hai mutato il mio dolore in danza

"A volte il mondo può sembrare un luogo ostile e sinistro ma credeteci quando vi diciamo che ci sono più cose buone che cattive e quella che magari appare come una serie di sfortunati eventi può essere l'inizio di un viaggio..."; ricordate? Sono le parole conclusive del mio cult movie preferito e rappresentano la sintesi della mia filosofia di vita.

Spesso nella mia vita ho constatato, infatti, che quella che può sembrare una disgrazia si rivela con il tempo una grande grazia e riconosco che questa constatazione trova un fondamento profondo nella sacra scrittura: "hai mutato il mio dolore in danza" è una frase stupenda che troviamo nel salmo 30 al versetto 11, perché al centro del nostro dolore scopriamo sempre la grazia, come ha sottolineato qualcuno: "e danzando ci rendiamo conto che non siamo inchiodati al piccolo, angusto luogo del nostro dolore, che possiamo oltrepassarlo. Smettiamo di incentrare le nostre vite su noi stessi. Trasciniamo altri con noi, li invitiamo a unirsi alla più vasta danza che tutti ci accomuna. Impariamo a far posto ad altri e all'Altro Misericordioso accanto a noi. Ci rendiamo conto che il mondo intero è il grande palcoscenico della nostra danza. E allora il nostro passo si fa più lieve, perché il Signore ha chiamato anche altri a danzare insieme a noi". Henry Nouwen, Muta il mio dolore in danza; ed. San Paolo.