Decidere non è mai stato facile per nessuno: significa scegliere una strada lasciando tutte le altre.
Eppure è necessario farlo perché un fiume che si disperde in troppi rivoli perde forza, perde direzione, perde sé stesso.
Decidere è un po’ morire. È tagliare un pezzo di sé, rinunciare a uno dei sogni o dei desideri che porti nel cuore.
Anche non decidere è una decisione. Rimandare, galleggiare, restare in bilico, tutto questo, prima o poi, ti porta da qualche parte. Solo che non hai scelto tu dove.
Il problema della generazione di oggi è che ha troppe opportunità, troppe porte aperte, troppe voci che ripetono la stessa bugia: puoi essere tutto quello che vuoi.
Non è vero. Non si può essere tutto.
E questa narrazione, invece di liberare, paralizza. La felicità non passa da quella menzogna.
Passa dalla libertà di prendere una strada che non cancella le altre, ma le rende semplicemente superflue, alla luce di una scelta responsabile. Una scelta che diventa identità.
Gigi De Palo, leggo.
È un testo molto profondo che fa meditare soprattutto sul concetto di limite ,visto oggi come una prigione più che come confine della nostra vita e quella altrui.
RispondiEliminaLa scelta come necessità di conoscenza del proprio spirito ,che non sta nel voler essere tutto ma nell' incanalarsi in quella parte del Tutto a cui siamo affini.
Buon fine settimana
mi piace l'immagine del limite come confine delle nostre vite!!! Grazie
EliminaIo la penso come te.
RispondiEliminaDentro una decisione vi sono rinunce a volte anche molto pesanti, ma restare in un limbo è peggio, si muore a poco a poco.
anche la paura di sbagliare incide, però ci servono anche gli errori per crescere!!!
EliminaCiao ! Grazie di avermi fatto conoscere questa bellissima canzone. ❤️
RispondiEliminasono contento di risentirti Milly, io continuo a leggerti, soprattutto su Fb.
EliminaUn abbraccio