sabato 14 marzo 2020

Dio non gioca a dadi con l'universo

Tutto e' determinato, dall'inizio alla fine, da forze su cui non abbiamo il controllo.
Danziamo tutti su una melodia misteriosa
intonata a distanza da un musicista invisibile.
Non ho un'espressione migliore di "religiosa" da usare per descrivere la mia fede nel carattere razionale della realta' e nella possibilita' per l'uomo, fino a un certo punto, di conoscerla.
Sono del tutto convinto che Lui non stia affatto giocando a dadi con l'universo.


Albert Einstein, dicembre del 1926



martedì 3 marzo 2020

Lode all'Inviolato

Ne abbiamo attraversate di tempeste E quante prove antiche e dure Ed un aiuto chiaro da un'invisibile carezza Di un custode Degna è la vita di colui che è sveglio Ma ancor di più di chi diventa saggio E alla Sua gioia poi si ricongiunge Sia Lode, Lode all'Inviolato E quanti personaggi inutili ho indossato Io e la mia persona quanti ne ha subiti Arido è l'inferno Sterile la sua via Quanti miracoli, disegni e ispirazioni E poi la sofferenza che ti rende cieco Nelle cadute c'è il perché della Sua Assenza Le nuvole non possono annientare il Sole E lo sapeva bene Paganini Che il diavolo è mancino e subdolo E suona il violino

venerdì 14 febbraio 2020

l'amore e il dolore

Due sono le necessità dell'uomo:
l'amore e il dolore.
L'amore che impedisce di commettere il male.
Il dolore che ripara il male commesso.
Questa è la scienza da apprendere:
saper amare e saper soffrire.

venerdì 31 gennaio 2020

scintille

Qual'è il momento esatto in cui si accende la scintilla capace di illuminare il cuore?
Credo che ciò avvenga quando incontriamo qualcuno che ci svela la nostra vera identità.
E' tipico dell'innamoramento rivelare alla persona amata, anche solo con uno sguardo, quel nucleo intimo ed assolutamente originale che ogni anima possiede, sconosciuto anche a sé stessa.
Gli occhi innamorati sono capaci di svelare tutto quanto c'è di speciale nell'essere amato.
Per questo il soggetto del nostro amore diventa un essere unico ed insostituibile: "per me esisti solo tu al mondo" è la frase più appropriata per descrivere un tale sentimento.
Se questo è vero per l'amore umano, è ancor più vero per l'amore divino.
In definitiva, chi meglio dell'Amante eterno è capace di farci scoprire chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo.
L'esperienza dell'amore di Dio è capace di svelare il valore infinito di ogni anima.
Solo l'Amore incarnato può rivelare l'uomo all'uomo ed indicargli la strada.
Sentirsi amati da Dio diventa allora l'esperienza più sorprendente e misteriosa che l'anima possa provare: ci si sente improvvisamente collocati al centro dell'universo e tutta la creazione sembra chinarsi dolcemente su di essa e sussurrare: "sei la cosa più preziosa che esiste al mondo".

giovedì 14 novembre 2019

vietato morire

Se tornassi alla fonte
al luogo della partenza
ai piedi della montagna
al porto dell'imbarco
al capo del filo
alla prima luce del mattino
al primo rintocco
all'inizio del sentiero
in fondo alla scala
al grido prima dell'eco
alla corda tesa dell'arco
alla prima nota del canto
al primo battito del cuore
allo sparo di partenza
al di là del ponte
all'inizio del solco
alla valigia da fare
alla vigilia della festa
non porterei nulla con me
solo questa piccola luce
che sta nascendo proprio adesso

Andrea Chimenti 


venerdì 1 novembre 2019

cardiopoiesis

Mi si è spezzato il cuore.
Lo stavo sfilando dal petto
– come ogni giorno –
per appoggiarlo sul cristallo
tra inutili ninnoli
– che non so buttare –
e fiocchi di polvere
regalo dei giorni.
È caduto di testa
– ha davvero una testa il cuore? –
con un tonfo crudele e
si è aperta una crepa sottile.
– guscio d’uovo cascato dal nido –
Ne goccia fuori un rivolo
– non albume nè sangue –
di parole trasparenti
tutte le ho perdute, tutte.
– sono state mai davvero mie? –
Ho sparso segatura a manciate
– quanto aiuta il giusto emostatico –
ed ora la pira collosa
– parole coagulate in fretta –
inzacchera il pavimento.
Ogni sinonimo è fuso al suo contrario
– non è possibile rimediare –
soltanto una parola si è salvata
– la mia preferita –
impigliata all’orlo della ferita.
Vischiosa, lucente e orfana
– goccia di miele su fico maturo –
è restata appesa un istante
– un battito, una sistole –
prima di tuffarsi sul cumulo
delle sorelle perdute.
L’ho guardata liquefarsi
in una chiazza opaca
– sacrificio senza rimpianti –
di lei non riverbera che il ritmo del silenzio.
– e ora? –
I cocci del cuore sono nell’umido
– sembrano bucce di mela 
il pavimento non conserva
memorie appiccicate
– tracce invisibili al luminol –
il buco in petto è colmo di ovatta.
– passa ancora vento freddo –
Allo sterno ho appeso l’orologio del nonno
– l’ho caricato con l’osso della fortuna –
la cassa ammaccata scandisce
il silenzio – fragoroso – delle ore
e la musica – muta – dei giorni.
– È ora? –
dal blog 

 https://lamelasbacata.wordpress.com/2019/10/30/cardiopoiesis/

palpiti di pura e delicata poesia: erano anni che non mi emozionavo leggendo riflessioni liriche contemporanee.
Spero con tutto il cuore che la straordinaria capacità che possiede questa donna di tradurre la sua anima in espressioni poetiche così tenere e profonde possa arrivare a quanti più cuori è possibile!!!
                              Sinceramente grato