mercoledì 27 ottobre 2021

In cerca del miracolo

Cominciamo dal principio.

All'inizio della settimana scorsa uscendo di casa come al solito per andare a lavoro passo davanti a dei cassonetti dell'immondizia sul cui coperchio è appoggiata una scatola piena di dischi formato cd.

Vi ho già parlato della mia passione per la musica qua e quindi non potevo certo passare oltre senza dare un'occhiata: dentro la scatola ci sono circa una cinquantina di cd sconosciuti ai più, me compreso, tranne il caso di un cantautore veronese che conosco perché fa il mio stesso mestiere.

Decido di prenderne una decina dopo una veloce selezione, confidando sul mio intuito, dal momento che tutti non riesco a trasportarli.

Qualche giorno dopo comincio ad ascoltarne qualcuno e rimango estasiato: avete presente il disco che avreste voluto scrivere e suonare voi? Esattamente quello!!!

Ne ascolto un secondo e la magia come per incanto si ripete al punto che, trascinato da una curiosità irrefrenabile, ascolto il terzo e non riesco a credere alle mie orecchie!!!

Mi sorge allora spontanea una domanda: chi è il soggetto che ha voluto disfarsi di tali capolavori? e perché?

Ma il bello deve ancora venire.

Il terzo disco è di una cantautrice veneta che si chiama Vanessa Tagliabue Yorke che fa prevalentemente musica sperimentale vagamente free jazz, con una passione per la ricerca non solo sonora ma anche letteraria.

Il disco si chiama "Controdanza" ed è ispirato alla poetica di un artista olandese attivo negli anni settanta: Bas Jan Ader, scomparso misteriosamente in mare durante una performance che lui stesso intitolò "in cerca del miracolo": Vanessa confessa che ha lavorato a questo album "nel desiderio di comprenderlo, seguirlo e dargli un ultimo appassionato addio sulla soglia di quel punto remotissimo dove nessuno può trovarsi se non in solitudine".

"Uomo isolato davanti all'infinito, entro la propria particolare soglia di umanità, profondissima, si dirige deciso e semplice verso il miracolo, usando la sua stessa vita come materia prima della sua opera: ha preso la sua esistenza e l'ha coinvolta dirigendosi al cuore del significato".

A questo punto non posso fare a meno di scoprire qualcosa di più su questo misterioso personaggio e vado a vedere alcune delle sue perfomance nel video che segue e mi assale una profonda inquietudine.

E' come se l'artista cerchi disperatamente una via d'uscita dalla normalità della vita quotidiana, provocando un evento che rompa la monotonia dei giorni sempre uguali.

Nell'ultima impresa parte su una barchetta per un viaggio impossibile, da Cape Cod nel Massachussets alla volta dell'Olanda, dove non arriva mai: il suo corpo non viene mai ritrovato: è stato un suicidio premeditato? ha voluto far perdere le sue tracce o ha atteso veramente un improbabile miracolo?

Non lo sappiamo: quello che sappiamo è che alcuni vanno alla ricerca di miracoli imbarcandosi in viaggi impossibili da un capo all'altro del mondo; altri escono di casa e lo trovano abbandonato su un cassonetto della spazzatura!!!

La vita è veramente un mistero 

33 commenti:

  1. Ogni giorno avvengono piccoli mircoli. Grazie a una persona che ha deciso di buttare dei capolavori, sei venuto a conoscenza di un altro mondo. Ammetto che non conoscevo Bas Jan Ader. Si avverte chiaramente la sua inquietudine, una certa sofferenza. Non so se sia tratto di suicidio e abbia voluto rendere la sua morte un'opera d'arte. Forse si è trattato solo di un incidente. Certo è strano come, grazie a uno sconosciuto che ha abbandonato dei dischi, ne sei venuto a conoscenza e lo hai fatto conoscere anche a noi. Eh si, è vero, hai ragione, in un certo senso è un miracolo.

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    1. è proprio così Caterina, spesso rifletto anche sulle tante ragioni "borghesi" che avrebbero sconsigliato di prendere quei dischi, tipo: se sono stati buttati via vuol dire che non hanno alcun valore; chissà chi li ha maneggiati; non è elegante prendere roba vicino all'immondizia, ecc.
      Talvolta il miracolo richiede il superamento delle convenzioni che il mondo ci attacca addosso!!!

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  2. Bella cosa questo ritrovamento. È capitato ancne a me di teovare la cosa giusta al momento giusto a terra... la cover di un dvd di un film ed accanto a quella un messaggio dei baci perugina. Incredibile, quei foglietti sono talmente leggeri... Eppure era li.

    Ho capito che era un segno. Ho guardato quel film: era incredibile, sk trattava della storia che stavo vivendo in quel momento e che mi stava dando sofferenza e anche quche gioia. Era ka stessa dinamica dinquella storia del film. Assurdo. Non posso non pensare che non siano stati angeli a mettermelo davanti per aiutarmi a capire cosa stesse succedendo visto che stavo molto male.

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    1. niente succede per caso amico mio, se ho imparato qualcosa dalla vita è proprio questo: anche i capelli del nostro capo sono tutti contati!!!

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    2. Con me fa veloce per i capelli :)

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    1. sono sicuro che piacerebbero anche a te quei dischi Giorgio!!!
      Buona giornata

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  4. Sapevi che il padre di Jan Ader fosse morto alla stessa età del figlio,giustiziato dai nazisti?

    Molte volte ci sono "viaggi esistenziali" dove un unione genetica svolge la sola funzione di dare vita ...e poi si recide(?) inspiegabilmente quel legame,esattamente come Jan e suo padre ...e poi la sua stessa morte misteriosa.Come una continuità di mistero finito su questo post!


    "Mi sorge allora spontanea una domanda: chi è il soggetto che ha voluto disfarsi di tali capolavori? e perché?"

    A me sorge un altra domanda invece:perché sia stato scelto tu a far risorgere tale mistero?

    Buona giornata

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    1. singolare anche la vicenda familiare di questo artista che, in ogni caso, si metteva in gioco profondamente in ogni sua performance, anche a rischio della propria vita: in un certo senso qualcosa in comune ce l'abbiamo!!!
      Un abbraccio

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  5. Davvero non possiamo sapere chi abbia scelto di abbandonare questi piccoli tesori, ma forse son stati messi lì perché una persona di grande sensibilità come te li trovasse. Affinché la musica e l'arte non muoiano mai c'è bisogno di ricambio.
    Un abbraccio e grazie per averci raccontato questo spaccato di vita, anche se poi alla fine il racconto diventa tragico ed aperto a scenari di ogni tipo.

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    1. ti ringrazio per avermi attribuito una grande sensibilità: sei molto cara e generosa; aggiungo che mi basterebbe avere la metà della tua sensibilità per essere molto migliore di quanto mai abbia sperato!!!
      Un abbraccio a te

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  6. Ciao Luigi.
    Davvero sorprendente il ritrovamento.
    Sono sincera, avrei curiosato solo per vedere di cosa si trattasse ma non li avrei presi. Forse sono un po' borghese anch'io. Ancor di più oggi per ciò che accade in giro col virus...
    Però non comprendo perché per te è un miracolo.
    Mentre leggo le parole interessanti che posti e scorgo in esse tanta solitudine e sconforto. Non so...
    Interessante il video ma non credo di gradirlo. Mi ricorda la musica sperimentale e contemporanea degli anni '70, questo sì, ma credo che insieme alle immagini sia eccessivamente negativo. Difficile interpretarla in questo modo. Forse bisogna conoscere meglio l'opera completa dell'autore. Come hai fatto tu e la donna che l'ha omaggiato.
    Complimenti per il tuo interessante post.
    Buon fine settimana e buona festa di Ognissanti, abbraccio.

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    1. carissima Pia, il miracolo sta nella corrispondenza sorprendente tra i miei gusti musicali e il contenuto di questi dischi, ancora più sorprendente se si pensa che erano abbandonati vicino all'immondizia dove poche persone (per motivi comprensibili) li avrebbero presi.
      Concordo con te sulla tristezza della storia di questo artista olandese: il video ha lasciato anche su di me una profonda inquietudine!!!
      Un abbraccio

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    2. a proposito: la musica del video non centra niente con il disco di Vanessa Tagliabue, non so da dove l'hanno presa!!!

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  7. A me è capitato più di una volta con i libri. Purtroppo (o per fortuna!) c'è gente che abbandona pile di libri davanti ai cassonetti. L'ultima volta ho trovato così una copia nuova, probabilmente mai sfogliata, dell'Odissea e Sherlock Holmes (l'opera completa) di Conan Doyle. Quando trovo libri simili sono felice di averli salvati dal macero ma, allo stesso tempo, triste per l'idea che ci siano persone che buttano libri del genere.
    Un saluto.

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    1. è vero: anch'io trovo spesso libri abbandonati e talvolta penso che qualcuno li lasci così in vista apposta affinché una persona li trovi e possa avere l'opportunità di leggerli.
      Spesso i pensieri degli uomini sono imperscrutabili!!!
      Buona giornata

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    2. Sì, esiste il "bookcrossing" ma quando i libri sono lasciati vicino ai cassonetti della carta dubito che sia per quel motivo...

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  8. Mi piacerebbe sapere anche gli altri titoli che hai trovato ed ascoltato.. questo che posti fa abbastanza Tangerine Dream o comunque elettronica tedesca molto in auge negli anni 80.. riguarda il caso che guida molta della nostra vita non ho il minimo dubbio..ci sono scelte, strade e decisioni prese spesso senza nessuna premeditazione, ma solo perché un improvvisa congiunzione si materializza in quell'attimo. E noi siamo lì. ;)

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    1. tu sei senz'altro un esperto e quindi mi fa piacere segnalarti i primi due capolavori ascoltati.
      Il primo è di un chitarrista torinese: Davide Sgorlon e il disco si chiama Crossover; è solo strumentale e io non mi spiego perché sia così poco conosciuto dal momento che non riesco più a smettere di ascoltarlo.
      Il secondo è di Luca Donini Quartet: Live in Usa; lui è un sassofonista jazz già più conosciuto e il disco è veramente strepitoso.
      Adesso devo concentrarmi sugli altri
      Buona serata

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    2. Davide Sgorlon lo conosco, e Crossover il suo album d'esordio; ha suonato con un altro chitarrista mago dell'acustica che amo in particolar modo: Riccardo Zappa.

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    3. Lo dicevo che eri un esperto!!!
      Riccardo Zappa lo conosco ma non ho mai ascoltato un suo disco: cosa mi consigli?

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. Che meravigliosa scoperta e quale emozione non solo nel ritrovamento ma poi nell'ascolto. È sempre un mondo che si apre intorno a noi ogni volta che scopriamo un nuovo artista magari anche poco noto anche perchè proviamo come un senso di immensa fortuna nel potercelo godere con tutta la calma necessaria. Anch'io ammetto sono attratto dal sapere e conoscere gli altri artisti le cui opere hai recuperato dal macero salvando la loro musica dall'oblio.

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    1. hai proprio ragione Daniele: pensa che io sono finito sui social proprio grazie alla mia passione per la musica; mi ero iscritto a myspace per ascoltare e scoprire nuovi musicisti. Poi myspace è collassato e ho trovato blogger che in qualche modo mi ha consentito di continuare a coltivare oltre alla passione per la musica anche quella per la scrittura.
      Sono felice pertanto di trovare altri amici con cui condividere le mie passioni.
      Buona giornata

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    2. appena ascoltato un'altro: Oracle di Michael Hedges!!!
      Grande

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  11. Ciao Luigi,
    leggo giusto oggi questo tuo post sul blog e mi sento meno sola. Io salvo libri, riviste e cd non solo dai cassonetti (quelle rare volte che mi è capitato trovarne fuori dal cassonetto, beninteso) ma anche da mercatini o proprietari che se ne vogliono disfare. Essendo onnivora sia in fatto di musica che in fatto di lettura, puoi ben immaginare che cosa rappresentino per me quei tesori.
    Ho guardato il video di Bas Jan Ader che hai linkato: non conosco l'artista ma nella sua opera vi è così tanto dolore che non riesco a fare a meno di sentire una morsa al cuore.
    Tornando alla tua domanda: chi mai avrà voluto disfarsi di tali tesori? Non posso risponderti. Ma posso dirti che sono sicura fossero lì proprio per te.
    A presto!

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    1. Ciao Miryam, sono felice di condividere con te la passione per la musica e la lettura: spero potrai consigliarmi altre perle sia dell'una che dell'altra!!!
      Ti auguro una buona serata

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    2. Consigli musicali e librari? Sono qui apposta 😍
      Proprio sabato ho pubblicato sul mio blog una playlist di canzoni a tema novembrino... Qualcuna molto famosa e altre un po' meno. Ti consiglio di dare una chance ai Les Discrets, molto autunnali anche se molto riflessivi e malinconici. Poi a dicembre si parte con i canti di Natale che son più allegri eh.. ahahahah!
      A prestissimo e buona giornata!!

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  12. li ho ascoltati e mi piacciono molto: mi ricordano un po' Steve Wilson e i Porcupine Tree dei tempi migliori!!!
    Ancora più autunnali sono i London Grammar secondo me.
    Ho visto con grande gioia che suoni il basso: è il mio strumento preferito; stravedo per Pastorius e Marcus Miller (che ho anche conosciuto nella bass convention che si faceva ogni anno a Verona e purtroppo è stata abbandonata). Sei proprio una bella scoperta Miryam!!!

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    1. I Porcupine Tree, che cosa mi hai ricordato! Ho un legame particolare con quella band, mi ricordano un bel periodo della mia vita!
      Invece sai che non conosco i London Grammar? Mi sa che tra poco accendo Spotify e me li vado a cercare... Oggi poi è proprio la giornata giusta visto che quando sono rientrata poco fa stava iniziando a piovigginare!
      Ma suoni il basso anche tu oppure è solo una passione a livello "uditivo"? :D Io questa cosa che hai conosciuto Marcus Miller te la invidio un po', sappilo!!! xD

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    2. magari avessi imparato a suonare Miryam: rimane il mio sogno mai realizzato!!!
      Dei London Grammar è molto bello il disco "If you wait"! Buona giornata

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  13. Trovo molto interessante ciò che scrivi, sei appassionato di musica e arte da quanto vedo anche dai post precedenti. Io sono una persona più terra terra, anche se mi piacciono molto la musica e la pittura, soprattutto alcuni artisti e la pittura preraffaellita (l'adoro!) e surrealista. Un pò inquietante e non di immediata comprensione il video che hai condiviso, forse troppo d'essai per me, lo ammetto, per questo non ho potuto apprezzarlo, ma mi è piaciuto tanto il tuo racconto di come hai trovato quei CD, e la tua passione per la musica che si percepisce fortemente essere vera.
    Grazie per esser passato da me 🙏, buona serata

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    1. grazie a te Rossella: non farti ingannare dall'apparenza; anch'io sono molto terra terra, ma proprio molto!!!
      Un sorriso

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