sabato 10 marzo 2012

Transgender

Come era prevedibile il post precedente, ed i relativi commenti,  hanno sollevato molte questioni che vale la pena approfondire ulteriormente.
Lasciando perdere l'Annunziata, rileva saggiamente Donatella, il problema è: si può essere omosessuali e cattolici allo stesso tempo???
La risposta sembra essere affermativa, alla luce del punto 2358 del Catechismo, il quale testualmente recita:
"Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione".
Ci sono, dunque, persone che pur avvertendo in se' queste tendenze riconoscono in esse un principio di disordine che se assecondato può condurre ad una degenerazione della natura umana.
Queste persone, pertanto, cercano di contrastare tali inclinazioni disordinate e le combattono, riportando vittorie e sconfitte, come è umano che sia.
Nei confronti di queste persone la Chiesa, come abbiamo visto, manifesta "rispetto, compassione, delicatezza".
Ci sono poi altre persone che, viceversa, non riconoscono in queste inclinazioni niente di disordinato o contro natura e rivendicano la libertà di assecondare queste tendenze come gli pare e piace, facendone una battaglia di emancipazione della quale essere orgogliosi.
Ma davvero di emancipazione si tratta?
Già in passato ho cercato di spiegare il delicato rapporto che deve necessariamente intercorrere tra libertà e verità (l'amore si nutre di libertà), e la domanda che mi pongo è: corrisponde realmente alla verità naturale sull'uomo e sulla donna assecondare inclinazioni affettive o sessuali verso persone dello stesso sesso?
Qualcuno potrebbe rispondere dicendo che per lui la verità è che sente dentro di se' una inclinazione verso persone dello stesso sesso; qualche altro, però, potrebbe tranquillamente affermare che prova attrazione verso il proprio figlio, o verso suo padre o sua madre, o verso suo fratello o sua sorella, o verso la moglie del suo migliore amico, o verso il proprio insegnante o l'allieva e così si potrebbe andare avanti all'infinito.
Perchè tutte queste persone non dovrebbero avere la stessa libertà di "amarsi" che rivendicano gli omosessuali?
A me pare che tutte queste situazioni siano caratterizzate da un principio di disordine che si pone contro natura, anzi forse l'ultima molto più delle altre, e allora perchè soltanto agli omosessuali si dovrebbe riconoscere la libertà di fare quello che vogliono ed agli altri no?
O la natura c'è e và rispettata sempre e comunque o tutto diventa lecito, senza più nessun punto di riferimento che ci possa dire cosa è bene e cosa è male.
E' per questo che la Chiesa non può giustificare la pratica dell'omosessualità, e ciò non perchè vuole discriminare queste persone; semplicemente perchè vuole aiutarle a difendere la loro dignità di esseri umani. 

32 commenti:

  1. Hai toccato un tema attuale e complesso. Il CdC è chiaro nel suo rigore teologico ed antropologico. Il problema sembra andare oltre, dato il fatto che la nostra società sta scivolando verso una scristianizzazione preoccupante rendendo lecito tutto in nome di false libertà ed egualitarismi. Una morale sessuale fondata richiede impegno e consapevolezza, e l'insegnamento cristiano offre quelle occasioni di vita e d'esperienza tali da donare spazio a chiunque.

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  2. grazie Massimo: se tutti avessero la tua capacità di analisi razionale e antropologica il problema sarebbe risolto!!!
    Buona serata

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  3. Non sono molto convinta che si possa stigmatizzare gli omosessuali e liquidare il problema con poche parole. L'omosessualità esiste da quando esiste l'uomo e nel corso della storia è stata approvata o condannata a seconda della società del momento. Ci sono esempi di accettazione dell'omosessualità nella civiltà ateniese, nel Rinascimento e via dicendo. Voglio dire che è un problema molto complesso da affrontare secondo diversi criteri, non solo quelli enunciati dalla Chiesa.

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  4. non credo si tratti di stigmatizzare nessuno Ambra, nè tantomeno di applicare criteri confessionali o preconfezionati: credo sia un problema di diritto naturale che prescinde dalle religioni.
    Detto questo penso che non sia sufficiente a giustificare un comportamento il fatto che sia sempre esistito: anche la prostituzione è sempre esistita ma ciò non la giustifica di certo.

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  5. Ciao Luigi. To volevo ringraziare per le idee che mi hai dato per la mostra. Mi sono piaciute, forse li utlizzerò per una mostra successiva - questa volta la testa e l'intuito mi hanno portato altrove.

    Buona domenica,
    Eniko :)

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  6. Ciao carissimo Luigi, questo tuo post mi fa sorgere un 'altra domanda, la Chiesa cattolica sostiene che l'atto sessuale tra uomo e donna è finalizzato alla procreazione e senza tal fine è necessario astenersi, penso di poter dire, senza essere smentita, che la maggior parte dei cattolici non osserva questa regola, quindi sono (siamo) tutti oggettivamente inclini al disordine e in questo perdiamo dignità o rispetto per Dio e per il prossimo?
    Un abbraccio e buona domenica!

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    1. amica mia, alla domanda "siamo tutti oggettivamente inclini al disordine", la risposta non può che essere "si": per effetto del peccato originale fare il bene costa molta fatica e ci riesce molto più facile assecondare il principio di disordine che è presente in tutti noi!!!
      Detto questo, la natura consente ai coniugi di unirsi senza necessariamente procreare, osservando i ritmi biologici della fertilità: facendo questo non si và certo contro natura, ferma restando una tendenziale apertura alla vita che deve caratterizzare ogni rapporto coniugale.

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  7. Ciao Luigi, penso che tu sappia che non sono cattolica, quindi riporterò il mio pensiero senza peli sulla lingua, ma nel massimo rispetto, come è sempre avvenuto nei nostri scambi di idee :-)
    Non si può paragonare l'amore incestuoso o pedofilo con l'amore omosessuale. Questo è molto pericoloso e rischia di alimentare l'odio verso gli omosessuali (lo so che non è il tuo caso, ma purtroppo non tutti sono come te). Io penso che tra adulti, e tra persone che possono amarsi secondo la legge della nostra società, sia lecito l'amore, indipendentemente dal sesso dell'altra persona. Anche perché, se un uomo ama un altro uomo sinceramente, perchè dovrebbe farsi una famiglia con una donna che non ama? Così porterebbe avanti una bugia solamente per andare incontro al pensiero standard della società. Ma nè lui, nè la compagna, nè il resto della famiglia sarebbero felici. Sarebbe una falsità che ostacola l'amore, anziché nutrirlo. E io credo che nel mondo ci sia bisogno di più amore possibile.
    Lo so che la pensi diversamente, ma a me piace essere sincera :-)
    Ciao!

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    1. carissima Ivy: io, come te, desidero che anche gli omosessuali siano felici e ti confesso che ho sofferto molto in passato vedendo amici che hanno patite mille sofferenze a causa di questa inclinazione; per cui ti assicuro che darei qualsiasi cosa per vederli felici.
      Non credo purtroppo che assecondare tale inclinazione possa mai condurli alla felicità: al di là delle apparenze di gioia e armonia che possono ingannare uno sguardo superficiale, in profondità resteranno sempre persone tristi e sole.
      Il fatto è che nessuno offre mai loro una via d'uscita, sul presupposto che si tratti di una condizione definitiva ed ineluttabile, ma in realtà non è così: ci sono tante persone che hanno superato questa "prova" e adesso sono felicemente sposati con una persona di sesso diverso, diventati padri e madri contenti di esserlo.
      Ma di questo purtroppo non si può parlare perchè è diventato un tabù.
      E ti dirò anche che per il post che ho scritto tra qualche hanno rischierò di andare in galera per "omofofobia".

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  8. L'omosessualità prevede che ci sia un rapporto consenziente fra due persone formate e responsabili che insieme decidono di condividere l'atto sessuale.
    Se così non fosse si tratterebbe di violenza.
    Ecco che allora gli omosessuali non possono essere messi sullo stesso piano di chi abusa di altre persone non formate e quindi facilmente influenzabili (bambini e adolescenti).
    Nel caso dei rapporti fra parenti questi producono difetti genetici, in passato a seguito di queste nascite frutto di incesto si è rimasti molto colpiti dalle deficienze dei bambini (deficienze sia fisiche che mentali in senso etimologico) e si è attribuita perciò sconvenienza al gesto.
    In natura un omosessuale non produce prole con possibili difetti, un incestuoso sì, in percentuale più alta di chi non lo è. Ecco perché l'incesto e l'abuso di persone non formate va contronatura e controcultura più dell'omosessualità.

    Gesù non si è mai espresso sull'omosessualità. La condanna di questa avviene nell'antico testamento dove erano previsti tutta una serie di comportamenti e obblighi che noi oggi abbiamo abbandonato inclusa la circoncisione. Onestamente mi chiedo perché l'omosessualità sia ancora stigmatizzata e la circoncisione non sia più ritenuta necessaria. So che ti rifarai al nuovo testamento, agli atti degli apostoli. In tal caso ti chiedo cosa ne pensi del caduto divieto di mangiare animali con lo zoccolo spaccato riguardo al quale non v'è riferimento alcuno.
    Perdonami, ma quando vedo tacciare di peccato l'atto d'amore di due adulti consenzienti e lo vedo paragonato a forme di devianza naturale (gli animali non si accoppiano fra fratello e sorella a meno che non sia l'unico maschio o femmina disponibile) o violenza non posso non pensare a una cattiveria.

    Aggiungo che psicologicamente si è visto che parlare di eterosessualità o omosessualità ormai non ha più senso, c'è una linea continua che passa da un estremo all'altro dove ogni individuo si colloca in posizione differente rispetto alle sue tendenze. Se è vero che in medio stat virtus dovremmo considerare sani solo i bisessuali.

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    1. amica mia, lungi da me qualsiasi presunzione di giudicare e condannare nessuno: solo Dio può giudicare, perchè conosce veramente la coscienza delle persone.
      Tuttavia io non insisterei troppo sul concetto di consenziente: anche l'ingegnere che praticava tecniche di "bondage" per accentuare il piacere erotico delle sue due amiche in quel garage romano si rivolgeva a persone consenzienti; peccato che una di esse non possa più ripetere l'esperienza tanto eccitante perchè se n'è andata all'altro mondo!!!
      Anche i locali per scambisti ammettono solo coppie consenzienti, ma questo non toglie che la relativa pratica sia una vera aberrazione.
      Viviamo in una società in cui sopprimere un bambino non ancora nato, ed in quanto tale persona più indifesa ed innocente che ci possa essere a questo mondo, è considerata una scelta di libertà e non l'atto più vile che si possa mai compiere sulla terra!
      Perciò io non mi fido più di quello che pensa la maggioranza delle persone di questo mondo malato: cerco di ragionare con la mia testa, cercando sempre la verità e il bene.
      E se proprio dobbiamo trovare cose senza senso allora che dire di certi paesi nordici nei quali non si può più nemmeno usare il nome di papà e mamma ma bisogna dire soggetto A e soggetto B, pena la denuncia di omofobia?

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    2. L'ultimo esempio da te riportato è un eccesso che sfocia nel ridicolo, credo che una coppia di lesbiche non abbia nessun problema ad autodefinirsi mamma e mamma del piccolo... o magari anche mamma e mammo!
      Riguardo al consenziente come dici tu non è un giudizio di valore universale, un sacco di gente fuma in modo consenziente, però ci sono alcune pratiche consenzienti che portano danno, altre no. L'omosessualità rientra nella seconda categoria.

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    3. io invece sono convinto che, come tutte le pratiche contro natura, danneggia soprattutto chi le compie!

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  9. P.S.
    i transgender sono solo una parte degli omosessuali, quelli che si travestono e sostengono di avere l'anima del sesso opposto nel corpo sbagliato.

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    1. mi riferivo al concetto di trangender in senso lato non in senso specifico!!!

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    2. lo immaginavo, ma ho precisato perché aòtri magari non lo avevano colto

      Buona giornata :-)

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  10. L'amore è la chiara risposta a tutte le provocazioni sociali. L'amore ti lega ad un'altra persona sia essa uomo o donna e ti permette di entrare in sintonia con la sua vita con le sue aspettative, i suoi dolori e le sue tribolazioni, di rispondere alla naturale aspirazione al dono di se stessi per gli altri. Si ama quello che si vuole amare e spesso si odia se stessi per la propria incapacità ad accettarsi o ad accettare l'altro. Quando quest'amore è sincero o quando non lo è, può essere considerata un'istanza a cui solo la coscienza dà una risposta. Il punto è che l'amore è ragione e allo stesso sentimento, è abnegazione e gelosia profonda; ma l'amore si esprime seriamente solo all'interno della piena manifestazione del rispetto della dignità umana (che essa venga o no da Dio). E la dignità umana, deve rimanere integra all'interno del fragile equilibrio umano, lontana da prostituzioni di alcun tipo, deviazioni morali umane e sessuali, altrimenti non si può chiamare dignità. Quando si pensa alla libertà si pensa agli animali, mai fu fatta affermazione più catastroficamente errata. Gli animali sono profondamente schiavi dei loro impulsi e non possono svincolarsene; l'uomo attraverso la ragione e la virtù umana può farlo. Chi dei due è libero allora? Ma se l'uomo si lascia deviare dagli impulsi, siano essi sessuali di vario tipo, si ritrova rinchiuso in una gabbia costruita dall'animale che è in lui e la sua libertà viene corrotta, la sua dignità perde valore. L'impulso sessuale se manifestazione di un amore vero, svincolato da pretese di piacere fisico, e il cui unico fine è la comunicazione all'altro, del dono integro della propria persona(compresa la propria dignità), si ritrova ad essere una delle cose più belle possibili sulla terra. Sta allora all'uomo la scelta di essere fedele alla sua dignità e al suo impulso ad amare senza pretese e senza secondi fini. Ma una cosa è chiara se la sacralità della natura ci ha spinti ad essere maschi e femmine, a comunicare pienamente l'amore per l'altro attraverso un rapporto ad incastro tra due diversità, ci sarà un motivo!
    Quelle persone che per loro natura si ritrovano a provare piacere in senso più che profondo nello stare insieme a persone del loro stesso genere, portano sulle spalle un enorme peso, perchè non hanno i mezzi fisici per comunicare il loro affetto. Mi sento di chiedere ai cristiani di pregare per loro e di essere loro vicini perchè portano un peso madornale, sono i giudici di se stessi e devono far fronte tutti i giorni alla propria coscenza. Se a queste persone è data la grazia di riconoscere la loro realtà allora essi possono provare a fare quello che è in loro potere per rimanere integri e rispettare prima di tutto se stessi e la loro condizione umana. E noi non piassiamo permetterci di giudicarli....

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    1. concordo pienamente con le tue considerazioni: la Chiesa non condanna mai i peccatori, anche perchè altrimenti nessuno si salverebbe; ha il dovere però di valutare la moralità o meno dei singoli comportamenti per aiutare le persone ad orientarsi alla verità ed al bene. Cristo stesso è molto fermo su questo punto: "non sono venuto per giudicare il mondo, ma perchè il mondo si salvi"; tanto è vero che non giudica e non condanna la donna sorpresa in flagrante adulterio, mentre tutti gli altri intorno a lei vogliono lapidarla: la perdona e le dice "va e non peccare più"!!!
      La dignità dell'uomo è molto più grande di quanto possiamo pensare: la persona è sempre una sintesi di anima e corpo, spirito e materia, e può, a differenza degli animali, superare e trascendere le proprie inclinazioni fisiche, orientandole al bene!!!

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  11. Niente da aggiungere. Ha già detto @Tartarugola tutto ciò che avevo in mente di dire, aggiungendovi una competenza che io non ho.
    Non mi resta che augurarti una buona settimana.

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    1. al punto in cui siamo arrivati già è tanto che non mi abbiate denunciato...ancora!!!

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    2. E' il rovescio della medaglia del discutere con persone sincere. Ma sono certa che lo apprezzi già da te.

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  12. Buon inizio della settimana, luigi!

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    1. ricambio di cuore Titti: un abbraccio!!!

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  13. Sì Luigi,
    condivido appieno la tua ultima affermazione, superlativamente riassuntiva del testo.
    E, detto, questo, mi corre l'obbligo morale di
    porre all'attenzione altri 2 punti fermi:

    1) Dal Vangelo di Matteo (9, 9 - 13):

    "Andando via di là, Gesù vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: “Seguimi”. Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: “Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?”. Gesù li udì e disse: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori”.

    "CHI" siamo noi, x comportarci con supponenza?

    2) "Non giudicate; ma pregate, pregate, pregate..."
    (La Vergine a Medjugorje).

    E, 3), potrei riportare anche il brano biblico della pagliuzza e della trave...

    *** Ti abbraccio ***

    M@ddy

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    1. hai visto che adesso è stato accusato di omofobia anche Dante Alighieri: vogliono riscrivere persino la Divina commedia.
      Sono in buona compagnia allora no???
      Un bacione

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  14. Caro Luigi, grazie del tuo commento approfondito che condivido.

    Buona giornata.

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  15. Tralascio la questione Chiesa perché mi provoca eruzioni cutanee.
    Sintetizzo a rischio di risultare banale il mio pensiero: tutto ciò che segue la naturale inclinazione dell'individuo e non lede l'altrui individuo è insindacabile da alcuno.
    Troppo facile?? No.
    Ma a complicarci la vita -o a farcela complicare- siamo bravissimi.

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    1. nel complicare le cose facili siamo maestri direi!!!

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  16. La dignità umana non ha sesso, per fortuna... aggiungerei. Un saluto Luigi

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    1. il sesso però ha un ruolo importante nella costruzione della nostra dignità!!!
      Un saluto a te

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  17. La vera dignità è viversi il proprio sesso (qualsiasi esso sia) in rispetto degli altri e di se stessi. Non esiste alcuna legge che possa impedire ad un uomo di essere libero di essere quello che è. E questa è una cosa magnifica Luigi. A presto

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