domenica 4 dicembre 2016

il mendicante d'amore

"Io sono l'infinito amore e l'infinito desiderio di essere amato".
Sono parole rivelate ad una mistica contemporanea da Gesù, che aggiunge: "Io ho bisogno del vostro amore; sono il Mendicante d'amore".
Ho riflettuto molto in questi giorni su queste parole e mi sono chiesto perché il Signore, che è perfetto e onnipotente per intima natura, ha così bisogno del nostro amore. 
L'unica spiegazione che ho trovato sta in quella meravigliosa espressione di Paul Claudel, citata in un post di qualche mese fa; quando il poeta francese si converte improvvisamente entrando per caso in una chiesa e vede...
In seguito dirà che ha visto "l'eterna infanzia di Dio".
L'eterna infanzia di Dio
L'eterna infanzia di Dio
L'eterna infanzia di Dio
Sono sorprendenti queste parole; non riesco più a dimenticarle.
Dio è un bambino.
E' l'eterno Fanciullo.
In effetti, guardando un fanciullo di pochi mesi ci accorgiamo che ha un viscerale bisogno d'amore; si nutre d'amore più che di latte materno.
Appena la mamma lo lascia un attimo comincia a piangere disperato. Ha bisogno di essere cullato, abbracciato, coccolato.
Ecco: Dio è un po' così: ha l'innocenza di un bambino; la purezza di un bambino; la meraviglia di un bambino; è persino geloso come un bambino.
E vuole essere abbracciato, cullato, baciato, come un fanciullo.
Quando vedremo allora ancora una volta il Bambino nascere nella mangiatoia di uno sperduto villaggio della Palestina, ricordiamoci che questa immagine ci dice molto dell'intima natura di Dio.

venerdì 18 novembre 2016

La necessità di essere salvati

Abbiamo bisogno di aiuto.
Da soli non possiamo farcela.
Una delle tentazioni più pericolose nella vita è quella di convincerci che non abbiamo bisogno di nessuno.
Ho incontrato moltissima gente che si illude di essere autosufficiente, di poter realizzarsi benissimo senza chiedere aiuto al prossimo.
Ma la verità è che nessuno può bastare a se stesso, per quanto questa realtà mortifichi il nostro amor proprio.
Abbiamo bisogno di essere salvati.
Gesù stesso ci mette in guardia contro il demonio muto, che nasce dalla tentazione di chiuderci in noi stessi e smettere di parlare con gli altri. 
Quando il demonio muto entra in un anima manda tutto in rovina.
Perchè l'orgoglio e la superbia sono i nemici più duri da combattere.
Corrompono anche la nostra capacità di amare ed essere amati, fino al punto da non accettare più l'amore gratuito, perchè anche l'amore vogliamo guadagnarcelo meritandolo.
Ci costa moltissimo allora accettare che qualcuno ci ami indipendentemente da ogni nostro merito.
Se una persona sconosciuta mi fermasse per strada per dirmi che mi vuole bene io le chiederei subito perchè!!!
Ma dovrebbe essere normale il contrario: chiedersi il perchè solo dell'odio.

 

giovedì 20 ottobre 2016

Sognatori

in certi momenti della vita non si trovano le parole.
Solo il silenzio può aiutare a guarire.


martedì 4 ottobre 2016

elogio della mediocrità

Non sono mai stato un tipo da 30 e lode.
Non mi sono mai sentito particolarmente intelligente o geniale.
Sono sempre stato una persona mediocre.
Eppure non mi sono mai sentito particolarmente infelice per questo.
Certo ho sempre dovuto sudare per raggiungere gli obiettivi che mi ero prefisso: niente per me è mai stato facile; ho sempre dovuto convivere con la sgradevole sensazione di non essere mai all'altezza, di essere sempre inadeguato, di dover sempre lottare per raggiungere anche un livello normale di relazione con gli altri.
Ho cercato sempre di stare bene con tutti però;
di frequentare persone di ogni ceto sociale o livello intellettuale e questo mi ha consentito di sviluppare un certo grado di intelligenza emotiva, che è l'unico tesoro che posseggo.
Non ho mai cercato di essere il migliore; il più bravo; il più istruito: mi sentivo già felice di essere condiderato una persona normale.
Per questo sono convinto che la normalità vada rivalutata: questo mondo ha un disperato bisogno di persone normali, gente che non ti fa sentire in imbarazzo se non hai niente di speciale.
La maggior parte delle persone troppo intelligenti o geniali, invece, non si trova bene con nessuno, chiunque li annoia perchè non stimola in loro nessun interesse.
Anche loro devono convivere con la sensazione (sgradevole anch'essa) che i loro interlocutori non abbiano mai pienamente compreso quello che stanno dicendo.
Spesso pensano che anche le frasi più semplici ed inoffensive loro rivolte abbiano chissà quale significato recondito o allusione sottintesa:
fanno una fatica inaudita a mettersi nei panni degli altri, perchè in definitiva avvertono che c'è una distanza infinita tra loro e le persone normali.
Grazie a Dio io sono mediocre, invece.
Devo ascoltare sempre due volta le battute per capirne il senso.
Spesso non capisco i discorsi troppo articolati delle persone intellligenti; non ho mai imparato a giocare a scacchi e sono una frana nei test di logica.
Tra le poche cose che ho imparato dalla vita c'è quella di stare al mio posto, ringraziando Dio di esserci arrivato.