lunedì 9 luglio 2018

Maria Maddalena

Abbiamo la terribile capacità di abituarci a ricevere ogni giorno uno dei doni più preziosi che esistono al mondo.
"Considera ciò che di più bello e di più grande c'è sulla terra..., ciò che piace all'intelletto e alle altre facoltà..., e ciò che è godimento della carne e dei sensi...
Considera il mondo, e gli altri mondi che brillano nella notte: tutto l'Universo.

Ebbene, tutto ciò, unito a tutte le follie del cuore soddisfatte..., non vale niente, è niente e meno di niente, a confronto di questo Dio, mio! —tuo!—, tesoro infinito, perla preziosissima, umiliato, fatto schiavo, annichilito in forma di servo nella grotta dove volle nascere, nella bottega di Giuseppe, nella Passione e nella morte ignominiosa... e nella pazzia d'Amore della Santa Eucaristia"; Josemaria Escrivà, Cammino, punto 432.
Tutto questo Maria Maddalena l'aveva compreso molto bene e perciò piange inconsolabilmente quando si reca al sepolcro e lo trova vuoto.
In quel pianto mi identifico spesso, quando ho la sensazione di non riuscire ad amare mai con la passione che serve a spazzare via una volta per tutte la tendenza ad  abituarmi a stare a contatto ogni giorno con l'Inconcepibile. 



12 commenti:

  1. Un post davvero rasserenante in questa giornata così piatta, grazie mille Luigi.
    sinforosa

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  2. Sono capitata per caso, da Sinforosa ... ed ho trovato toccanti e sinsibilmente liberatorie queste parole. Ogni tanto qualcuno che sa toccare le corde dell'anima, sinceri complimenti.

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    1. niente succede per caso Stefania!!!
      Benvenuta

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  3. Cara Luigina, con questo post, iniziamo la settimana!!!
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  4. Scusa se ti ho chiamato Luigina!
    Ciao e buona giornata.
    Tomaso

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    1. non ti preoccupare: è colpa di blogger!!!
      Buona giornata a te

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  5. "In quel pianto mi identifico spesso, quando ho la sensazione di non riuscire ad amare mai con la passione che serve a spazzare via una volta per tutte la tendenza ad abituarmi a stare a contatto ogni giorno con l'Inconcepibile"

    Forse è solo un esercitarsi continuo al non abituarsi a nulla ...ma solo al raggiungimento di una consapevolezza che la conoscenza è amore e l'amore è conoscenza!

    Luigi provo a rispondere a questo post con un altro tuo post..come a voler dimostrare la possibilità di quanto noi e l'universo siamo collegati.

    "
    La Maddalena che piange accanto al sepolcro vuoto è l'immagine di ogni uomo che vaga per il mondo piangendo, alla ricerca di un corpo morto.
    Rappresenta tutta l'umanità che si affanna perché non trova il vero bene, senza accorgersi che ce l'ha sempre avuto accanto e non lo ha mai riconosciuto.
    Le cose più difficili da vedere sono quelle che abbiamo più vicino.
    Allo stesso tempo, però, questo brano ci dice anche che se il pianto è sincero, al punto da commuovere persino il cuore di Dio, alla fine l'Amore si trova; anzi, sarà lui stesso a farsi riconoscere.
    Non bisogna smettere di cercarlo, però, come la Maddalena che, piangendo, comincia a supplicare chiunque possa aiutarla a trovare l'Amore della sua vita.
    E alla fine lo trova.

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    1. non le ricordavo più queste parole: sono molto belle, non trovi?
      Questa è la prova che quanto scriviamo spesso non viene da noi: siamo soltanto un povero strumento che permette all'Amore di rivelarsi!!!
      Un abbraccio forte forte

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  6. È vero quel che dici ...la prova che quel che scriviamo non viene da noi..siamo strumento che permette all'amore di rivelarsi..

    Nemmeno io ricordavo queste parole:
    Un giorno mi dissi :

    Cosa farai di questo vuoto che respiri negli altri,
    di queste presenze assenti,
    di queste anime ,
    spente
    nella bellezza interiore,
    partecipanti di un mondo virtuale e tecnologico,
    sconfinati nell'illusione
    di osservare un tramonto finto
    o un campo in fiore...
    senza possibilità di accarezzare con le proprie mani e di sentire l'odore
    di tutto ciò
    che vive
    e sopravvive
    nell'immaginazione?

    Mi risposi:

    Farò di loro
    il mio dolore,
    la sofferenza che si trascina
    e la speranza del loro fiorire...
    innaffiero'
    i loro cuori
    e abitero'
    le loro anime
    e respirero'
    nella loro prigione
    e cullero'
    i loro pensieri
    restero'in attesa
    in attesa...
    del loro risveglio..

    Ti abbraccio..

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    1. ti avevo già detto che mi riconosco soprattutto nella seconda parte di questo scritto?
      E' molto profondo e vero...

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  7. Si,certo me lo avevi detto...lo ricordo...
    Aspetta! ti mando qualcosa...un grandissimo abbraccio!!!

    Hai visto !!! Mi sono identificata in te.

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