martedì 21 giugno 2016

Tappeto di note

Ieri sera mi sono addormentato sopra un tappeto di note.
Si da il caso che dalla finestra della mia stanza si sentano distintamente i concerti inaugurati proprio ieri nell'ambito della rassegna Verona Jazz al teatro romano.
Il concerto di ieri sera, però, era un po' speciale. 
C'era una sola persona sul palco, con una tromba in mano.
Difficile definire anche il genere di musica che faceva.
Qualcuno ha detto a suo riguardo che "volerlo definire, inscatolare in una categoria è la cosa più difficile. Che in partenza sia un trombettista jazz è l’unica sicurezza. Ma da anni la sua attività ha un raggio d’azione talmente ampio che è persino complicato tenergli dietro".
In effetti, le note che uscivano dalla sua tromba sembravano sospese nell'aria: fluttuavano quasi danzando nel cielo chiaro della notte di luna piena, a poche ore dal compimento dell'atteso solstizio d'estate.
Io ero a letto e sono stato circondato, avvolto, permeato da questo tappeto sonoro che sembrava provenire da un altro mondo.
E su questo tappeto mi sono addormentato, quasi mio malgrado, cullato dalle melodie del folletto trombettista. 
Stamane, poi, ho scoperto che il folletto risponde al nome di Paolo Fresu, mai ascoltato in vita mia, ma sono sicuro che mi farà compagnia ancora a lungo quella sensazione di leggerezza che ho provato ieri sera prima di addormentarmi, mentre partivo per il viaggio misterioso che ogni notte mi trasporta verso i meandri più reconditi del mio inconscio più sconosciuto.



11 commenti:

  1. Ciao Luigi!
    Ormai è un abitudine...ahahahah...
    Buon onomastico amico mio!
    Poi leggerò il tuo post e forse...commentero`...hihihihi...
    Auguriiiiiii!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie cara; come hai fatto a ricordarti che oggi è il mio onomastico?
      Sono curioso...

      Elimina
    2. Portento della memoria...ahahahah...che non ho. Auguri iii!

      Elimina
  2. Caro Luigi, arrivo in ritardo per gli auguri di buon onomastico...ma volevo anche dirti che sono incantata dal tuo post e dalla musica che hai pubblicato.
    Mille grazie!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie a te Annamaria; un abbraccio!!!

      Elimina
  3. Ciao Luigi.
    Bellissimo e molto romantico questo tuo post.
    Ho conosciuto Fresu forse proprio in una delle splendide giornate dell'evento Umbria Jazz.
    Ma non ricordo esattamente, so soltanto che l'ho già ascoltato. È veramente magico questo pezzo che ci hai proposto. Grazie mille. Ti auguro ogni bene ed alla prossima.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sai che è sempre stato il mio sogno andare almeno una volta a Umbria Jazz: non ci sono ancora riuscito, ma non perdo la speranza!!!
      Ti abbraccio

      Elimina
  4. Bello addormentarsi trasportati sulle note di una piacevole musica. Un'emozione che hai descritto proprio bene.

    RispondiElimina
  5. Non posso sentire la musica con il mio tablet ma dalla tua descrizione so già che sarà dolcissimo. E il tuo post mi fa venire in mente Leopardi: e il naufragar mi è dolce in questo mare... di musica aggiungo io
    Abbraccio

    RispondiElimina
  6. grazie cara: in effetti è uno dei poeti che mi hanno segnato!!!
    Un bacione

    RispondiElimina