mercoledì 2 settembre 2015

Come stai?

Cosa farei se vedessi un uomo sul cornicione di un ponte con i piedi pronti al grande balzo?
Jamie Harrington, dublinese di sedici anni, è salito sul ponte, si è seduto accanto all’aspirante suicida e gli ha gettato al collo solamente due parole: «Stai bene?».
Per tutta risposta l’uomo si è messo a piangere.
In tre quarti d’ora di monologo ha concentrato le miserie di una vita.
La sensazione di essere invisibile, inutile, inadeguato.
Jamie gli ha lasciato finire il racconto e poi ha detto: «Stanotte non riuscirei a dormire se ti sapessi in giro da solo per la città. Chiamerò un’ambulanza perché ti porti in ospedale».
L’uomo alla deriva si è lasciato trarre in salvo: più per non deludere il nuovo amico che per altro.
Si sono scambiati i numeri di telefono.
A tre mesi da quella notte lo smartphone di Jamie ha suonato e lui ha subito riconosciuto la voce: «Stai bene? Sono state quelle due parole a salvarmi».
«Com’è possibile che ti siano bastate due parole?», gli ha chiesto Jamie.
«Immagina se per tutta la vita non te le avesse rivolte mai nessuno».
Stai bene. Nel comunicare col prossimo, persino con le persone amate, si preferisce usarne altre più intrusive. «Come è andata?», «Con chi sei stato?». E quando si chiede a qualcuno come sta è solo per recitare una formula di cortesia che spesso non prevede di prestare attenzione alla risposta.
Eppure, se pronunciate a cuore aperto, quelle due parole pare facciano miracoli. L’uomo che voleva togliersi la vita ne ha appena creata una nuova, con la collaborazione decisiva di sua moglie.
Dice che aspettano un maschio e che lo chiameranno Jamie.
Massimo Gramellini 
La stampa» del 7 agosto 2015

20 commenti:

  1. Che bellissima storia... Le parole semplici, ma sincere salvano la vita...
    Buona giornata!

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    1. è proprio bella Titti: ce ne vorrebbero di più di queste storie!!!

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  2. Quasi incredibile! Ma la semplicità di cuore può guarire molti mali.
    E' vero e molto triste quello che dice Gramellini. Quella "formula di cortesia che non prevede di prestare attenzione alla risposta" fa più male del silenzio o dell'indifferenza.

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    1. è proprio così Ambra: spesso alla gente che incontriamo sulla strada della vita non servono risposte fondamentali ai loro problemi, ma semplicemente attenzione e affetto!!!!
      Ti auguro una buona serata

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  3. Ciao Luigi,
    dopo aver sostato per un pò nel tuo blog, ero ormai giunta all'idea di proseguire il mio viaggio verso l'ignoto, ma......ad un certo punto mi sono ritrovata a rileggerti o forse sarebbe più corretto dire a'' leggere'' quel che è scritto qui . COME STAI?...................''.STAI BENE''?..tra l'altro parole dette ad un ''aspirante suicida''.

    Luigi, PERCHE' sono state dette quelle sole due parole, bastate a non far compiere un gesto simile al ragazzo??

    Perché quelle due parole hanno rappresentato IL VERO AMORE DA PARTE DI CHI LE HA DETTE E CHI LE HA SAPUTE RECEPIRE.

    Linda

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    1. è vero cara Linda: io penso che il Padreterno ci chiederà conto soprattutto dell'indifferenza con la quale abbiamo spesso trattato il prossimo; "magari tu fossi freddo o caldo" si legge nell'Apocalisse, "ma siccome sei tiepido..."!!!
      Io sono convinto che ciascun anima che incontriamo ogni giorno della nostra vita sia stata messa di fronte a noi per un motivo, che dobbiamo cercare di cogliere, e che forse solo in cielo scopriremo del tutto!!!

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    2. io penso che il Padreterno ci chiederà conto soprattutto dell'indifferenza con la quale abbiamo spesso trattato il prossimo;

      Spero però che darà anche conto a chi ''indifferente'' non riesce proprio ad esserlo per l'eccessiva sensibilità, a chi è costretto ad esercitarsi continuamente a quell'ARTE DEL DISTACCO , perchè la sua non-indifferenza distrugge il Cuore di altre persone, arrivando a far del male......

      Nostalgia, è questa la risposta che mi hai inviato su una mia domanda attinente al titolo del nuovo post.Se ti chiedo se stai bene mi risponderai con sincerità?

      Trovandoti difronte: un anima, hai quindi cercato di cogliere il senso di questo incontro ... puoi non scriverlo ma so perfettamente qual' è perchè sei riuscito in qualche modo ad inviarmelo, e farmelo sentire..

      Mi accorgo anche delle persone che riescono a manipolare questa mia forma di debolezza, ma non oso giudicarle...."magari tu fossi freddo o caldo" si legge nell'Apocalisse, "ma siccome sei tiepido..."!!! dovrei vomitarti dalla mia bocca???No, aspetto che quel tiepido si raffreddi o si riscaldi, non c'è via di mezzo bisogna scegliersi tra le due opzioni sperando che non si opti per il proprio EGO.

      Un carissimo saluto a te Luigi, e tutti coloro che ti seguono.

      Linda

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    3. hai ragione Linda: talvolta l'eccessiva sensibilità produce guai peggiori dell'indifferenza e bisogna lottare per tenerla a freno se non si vogliono ferire le persone che ci stanno accanto!!!
      Sono felice di averti incontrato
      Un abbraccio

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  4. Effettivamente non lo chiede mai nessuno...

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    1. talvolta non serve neanche chiedere cara Antonella: è sufficiente fermarsi e lasciarsi commuovere!!!
      A presto

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  5. io è la prima cosa che chiedo...sempre!

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    1. bentornata cara Laura!!!
      Un bacione alla principessina

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  6. ciao! Volevo dirti che dopo un bel po' di tempo sono tornata a scrivere sul mio blog e che mi farebbe molto piacere che tu gli dessi un'occhiata...
    Ho voluto dargli una nuova veste! A presto! :)

    LoStraordinarioMondoDiUnaStudentessaSottoEsameDiLuisaNapolitano

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  7. grazie per essere passato da me! Buon Mercoledì

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  8. Quanta tenerezza , commozione e verità!
    Bellissimo! Gramellini sa raccontare nel modo giusto queste situazioni, lo apprezzo molto ..
    Grazie Luigi, un abbraccio e buona notte!

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    1. un abbraccio a te Nella!!!
      A presto

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  9. una storia così semplice che si fa fatica a crederci. Gramellini sa raccontare queste storie con una delicatezza tale che è sempre bello rileggerle!

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  10. Una storia commovente che ci fa capire quanta solitudine c'è al mondo e quanto poco ci vuole per entrare nel cuore di una persona per non farla sentire sola. ciao Cri

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    1. Effettivamente il problema della solitudine è al centro dei malesseri dell'uomo contemporaneo, e credo che riguardi un po' tutti noi!!!
      Ti auguro una buona giornata

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