giovedì 5 giugno 2014

per l'emancipazione della poesia

Avete mai sentito parlare del movimento per l'emancipazione della poesia?    No?
Neanch'io!
L'ho scoperto ieri attraversando la zona universitaria di Padova: ho notato dei fogli attacati ai muri che racavano versi, per lo più brevi, di poesie spontanee e anonime. 
Sono tante le poesie disseminate per la città e chiunque può leggerle, copiarle, farne ciò che vuole.
Non sono scritte sui muri: sono stampate su fogli A4, e su quella carta ci si possono scrivere altre parole o commentare i versi appena letti.
Poesie in movimento, per non dimenticare sentimenti ed emozioni, per dare un valore nuovo al vissuto di ognuno, per riconoscersi, per infuriarsi, per innamorarsi ancora… delle parole.
Il Movimento per l’Emancipazione della Poesia, nasce a Firenze nel 2010, sul link http://www.movimentoemancipazionepoesia.tk troviamo la motivazione che ha spinto questi ragazzi a crearlo: “Il MeP si propone di restituire alla poesia il ruolo egemone che le compete sulle altre arti e al contempo di non lasciarla esclusivo appannaggio di una ristretta élite, ma di riportarla alle persone, per le strade e nelle piazze”.
Poesia per chiunque e dove non te l'aspetti.
Gli autori sono anonimi affinché siano le poesie ad essere messe in primo piano e non i singoli poeti.
Gli artisti del MeP ribadiscono che il loro: “E’ un movimento artistico che persegue lo scopo di infondere nuovamente nelle persone interesse e rispetto per la poesia intesa nelle sue differenti forme”.
Indipendentemente dal valore intrinseco dei versi, credo si tratti di una iniziativa da promuovere, non vi pare???


16 commenti:

  1. Ma è un'iniziativa bellissima!
    Peccato che io non sappia poetare...
    Un saluto:)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. neanch'io Anto!!!
      Però è un bel vedere
      Un abbraccio

      Elimina
  2. bellissima iniziativa che condivido
    saluti affettuosi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. un saluto a te Graziella e buon week-end!!!

      Elimina
  3. Poesia come ragione di vita, la via migliore verso la felicità.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. direi che l'arte è un rimedio unico contro la solitudine cosmica!!!
      Ciao Costantino

      Elimina
  4. Stravagante ma allo stesso tempo interessante e quindi d'accordo con te...da promuovere.
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. in effetti è del tutto non convenzionale il modo che hanno scelto per emancipare la poesia; credo però che possa avere una certa efficacia tra i giovani!
      Buon fine settimana Pino

      Elimina
  5. Una volta a scuola ci facevano imparare tante poesie e ciò serviva non solo a rafforzare la nostra memoria quanto ad amare questo genere letterario. Bella iniziativa. Buon fine settimana, caro Luigi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. credo che debba considerarsi fortunato chi ha avuto dei professori capaci di far amare quest'arte cara Erika!!!
      Un sorriso

      Elimina
  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  7. La poesia...l'amo immensamente e se questo nuovo modo di proporla l'avvicina ai giovani, non posso fare altro che concordare.
    Ciao Luigi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anch'io l'amo amica mia e penso che si debba conoscerla ancora meglio per amarla di più!!!
      Un abbraccio

      Elimina
  8. Pensa te Luigi. Non lo sapevo nemmeno io. Grazie per averlo scoperto. Un abbraccio.

    RispondiElimina
  9. Bellissimo!! Con questo post mi hai regalato un sorriso, è veramente un'iniziativa carinissima!

    RispondiElimina
  10. Non lo sapevo, ma è molto interessante. Grazie!
    Buona giornata, Luigi.

    RispondiElimina