domenica 15 maggio 2011

una ragazza normale

Ho conosciuto Cristina un mese fa: entrando in una Chiesa mi ha colpito il suo sorriso dolce e paziente.
Ho scoperto poi che è nata il 18 agosto 1969.
Da ragazza ha frequentato assiduamente l’oratorio della parrocchia Sacra Famiglia in Cinisello Balsamo, dove si è impegnata come catechista e animatrice. Dopo il liceo linguistico, si è iscritta alla facoltà di lingue presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Il 2 febbraio 1991 ha sposato Carlo Mocellin e si è trasferita a Carpanè in provincia di Vicenza; a dicembre è nato Francesco, a luglio del 1993 Lucia ed un anno dopo Riccardo.
Durante la terza gravidanza è ricomparso il tumore, di cui Cristina aveva già sofferto a 18 anni.
D'accordo con Carlo, Cristina ha deciso di sottoporsi solo alle cure mediche che non avrebbero messo a rischio la vita di Riccardo.
La malattia si è aggravata fino al 22 ottobre 1995, quando Dio Padre l'ha chiamata a sé. Un mese prima aveva scritto una lettera molto toccante al neonato figlio Riccardo:
"Caro Riccardo, tu devi sapere che non sei qui per caso. Il Signore ha voluto che tu nascessi nonostante tutti i problemi che c’erano. Papà e mamma, puoi ben capire, non erano molto contenti all’idea di aspettare un altro bambino, visto che Francesco e Lucia erano molto piccoli. Ma quando abbiamo saputo che c’eri, t’abbiamo amato e voluto con tutte le nostre forze. Ricordo il giorno in cui il dottore mi disse che diagnosticava ancora un tumore. La mia reazione fu quella di ripetere più volte: sono incinta!, sono incinta! Ma io dottore sono incinta! Per far fronte alle paure di quel momento ci venne data una forza smisurata di volontà di averti. Mi opposi con tutte le forze a rinunciare a te, tanto che il medico capì già tutto e non aggiunse altro. Riccardo sei un dono per noi. Fu quella sera in macchina di ritorno dall’ospedale, che ti muovesti per la prima volta. Sembrava che mi dicessi ‹‹grazie mamma che mi vuoi bene!›› E come potevamo non volertene? Tu sei prezioso e quando ti guardo e ti vedo così bello, vispo, simpatico, penso che non c’è sofferenza al mondo che non valga la pena di sopportare per un figlio”.

Qualcosa mi dice adesso che ho una nuova amica...

39 commenti:

  1. Una storia molto molto triste e allo stesso tempo dolcissima, pervasa dell'amore infinito di una mamma.

    RispondiElimina
  2. Ecco la dimostrazione del "perchè" talvolta Dio Padre accoglie tra le Sue Braccia i Suoi figli più fedeli prima di altri...
    ...PERCHE' SONO GIA' MATURI PER IL CIELO.
    E insieme a loro, da Lassù, non cessa di provvedere a chi ancora resta peregrinante qui in terra...

    Grazie, Luigi caro, d'aver condiviso con noi questa storia splendida, reciterò senz'altro anch'io la preghiera x la sua beatificazione.

    Un abbraccio forte forte*

    Maddy

    RispondiElimina
  3. @ Ambra: ho conosciuto ieri il marito Carlo che si trovava a Verona a presentare il libro che racconta questa storia e mi ha colpito molto il racconto della sua "conversione" causata dal sacrificio della moglie, ed il fatto che ringrazi Dio di aver cresciuto Lui questi tre figli belli, buoni e sani...

    @ Maddy: anch'io cara sto "raccomandando" a Cristina molte intenzioni...
    Un bacione

    RispondiElimina
  4. Anch'io mi sono commossa, hai toccato corde profonde della mia anima.

    RispondiElimina
  5. Toccante vissuto Luigi...grazie per averlo condiviso nel blog...quanto amore sà dare un essere umano...e se è vero che siamo nati per donare , questa dolce madre ha reso reale in tutta la sua fisicità il Dono dell'amore..serena domenica ..
    Dandelìon

    RispondiElimina
  6. @ Chiara: credo che proprio il fatto che sia stata una ragazza "normale" ce la rende vicina!
    Ciao Chiaretta: un abbraccio!!!

    @ Laura: anch'io sono rimasto molto toccato da questa storia e adesso vorrei conoscere anche i figli! Un abbraccione

    @ Dan: credo che i frutti del suo amore saranno ancora abbondanti...
    buona domenica anche a te!!!

    RispondiElimina
  7. Quello che c'è di eccezionale è proprio l'amore naturale di una madre per il figlio,perchè ci si stupisce di questo? Oggi si è pervasi dall'egoismo e dalla superficialità ma una mamma sa che dopo aver messo al modo un figlio non potrà fare niente di più bello, grande e importante di questo.
    Sì, è triste questa storia perchè questi tre bimbi non avranno più la loro mamma a crescerli, ma lei ha dimostrato cos'è l'amore incondizionato, quell'amore che non ti fa essere indeciso nemmeno per un attimo, è quel bellissimo dono che viene fatto ad una mamma quando mette al mondo suo figlio.
    Cari saluti Luigi, grazie perchè non conoscevo questa storia. Buona domenica, Barbara

    RispondiElimina
  8. Tempo fa' avevo visto in una fiction televisiva una storia identica, di una madre che rimaneva incinta per la terza volta e allo stesso tempo le veniva diagnosticato il cancro...e pur di salvaguardare il bambino che portava in grembo, rifiutava ogni possibile cura, andando contro tutti...nel suo caso, è finita bene...ma ho sempre creduto che nella realta' storie simili fossero inesistenti...e invece...rinunciare a vivere in cambio della vita del proprio figlio, la piu' grande dimostrazione d'amore che esista...
    Buona domenica.
    Dony

    RispondiElimina
  9. @ Barbara: hai ragione amica mia, l'amore di una madre è quanto di più naturale e incondizionato ci possa essere; e poi credo che questa storia ci aiuti a comprendere che anche quando Dio permette un dolore così grande è solo per un bene immensamente più grande, che capiremo interamente solo in cielo: questa è stata anche la considerazione che faceva il marito Carlo!

    @ dony: c'è una storia simile di un'altra signora milanese, Gianna Beretta Molla, che è stata già beatificata proprio da Giovanni Paolo II; un'abbraccione!!!

    RispondiElimina
  10. E' una scelta davvero coraggiosa, forse difficile da capire per chi non ha figli... perché forse la maternità ti crea un istinto naturale di protezione che altrimenti non si ha. Poi di sicuro la ragazza aveva un carattere altruista e coraggioso, al di là dell'amore a cui ti porta la maternità.

    RispondiElimina
  11. E' una storia toccante. Avevo già sentito di altre donne incinte che per amore del figlio avevano rinunciato alle cure necessarie. Credo che l'amore per i figli sia davvero immenso e permetta di vedere oltre se stessi ed il proprio egoismo. Certo che per i figli che rimangono senza la figura materna, non so se questo sacrificio possa essere interpretato unicamente in maniera positiva. Ciao, Luigi.

    RispondiElimina
  12. @ Vele: è vero Ivy; è stato pubblicato anche il suo diario che è davvero di una profondità sconcertante!!!

    @ Ninfa: il marito racconta che sia lui che i figli sentono molto chiaramente che Cristina dal cielo li accompagna e, sembra incredibile, anche l'affetto coniugale che Carlo prova per la moglie dice che è maturato nel corso di questi anni; è come se Dio stesso facesse sentire la presenza di Cristina in maniera molto reale a tutti i suoi familiari!
    Buona serata

    RispondiElimina
  13. Ciao Luigi grazie per aver condiviso questa storia commovente,era una donna, una mamma, molto coraggiosa e credente, nonostante tutto ha voluto lasciare un segno del suo passaggio, ha cercato di sfruttare al massimo le sue potenzialita', un bell'esempio per tutti, anche se non c'e' piu' continuera' a fare del bene per riflesso ed essere di conforto ai suoi cari... ciao a presto rosa:)

    RispondiElimina
  14. toccante e commovente,una madre coraggiosa,i suoi figli,che non hanno avuto la fortuna di averla accanto,saranno sicuramenti forti nel suo amore,ciao Luigi,grazie

    RispondiElimina
  15. @ Rosa: grazie a te Rosa, per la sensibilità che sempre dimostri!!!

    @ Gabe: ne sono sicuro amica mia!!!
    A presto

    RispondiElimina
  16. ciao Luigi
    molto commovente la vita di questa ragazza.

    RispondiElimina
  17. ciao Pupottina: sembra una storia d'altri tempi e invece è accaduta qualche anno fa!
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  18. @Luigi: Una storia sconvolgente. Dico solo che in ogni terribile decisione avrei messo avanti a tutto i figli che già esistevano.

    RispondiElimina
  19. Caro Luigi,quando una donna ha in grembo una nuova vita,tutto cambia........è un esempio x l'umanità........è amore estremo, amore vero.....che storia sconvolgente e meravigliosa allo stesso tempo.......questa donna ha svolto una vita breve ma di qualità......a presto, stefy....

    RispondiElimina
  20. @ Dona: credo che sia proprio quello che ha fatto lei...

    @ Stefy: è vero Stefania; una nuova vita è sempre un miracolo!!!
    A presto allora

    RispondiElimina
  21. Caro Luigi che storia d'amore spinto fino all'estremo. Grazie di condividere questo esempio. Reciterò immediatamente la preghiera caro amico. Un carissimo saluto!

    RispondiElimina
  22. Sono commossa davvero e sono certa che da lassù lei ti è vicina.....ti abbraccio

    RispondiElimina
  23. @ Mirta: lo farò anch'io ancora a lungo; un abbraccio!

    @ Valentina: grazie Vale; sei un'anima preziosa!!!

    RispondiElimina
  24. Wow.. e non riesco ad aggiungere altro...

    RispondiElimina
  25. Appena puoi passa da me!
    :-)

    RispondiElimina
  26. La freddezza della vita, l'Amore assoluto di una mamma...

    RispondiElimina
  27. Sono senza parole. Lo sono sempre quando vedo l'amore immenso di Dio che si incarna in alcune sue creature. Grazie Luigi, ancora una volta.

    RispondiElimina
  28. E' una storia molto toccante... sono rimasta impressiomata...

    RispondiElimina
  29. L'amore di una mamma è una cosa speciale e questa storia ne è la testimonianza più vera!
    Mi ha molto toccato nell'anima la lettura di questa esperienza di vita ...grazie per avercela fatta conoscere.
    Ciao
    Paola

    RispondiElimina
  30. Luigi, mi sono appena inscritto sul tuo blog e mi sono commosso leggendo la storia di Cristina. La madre di tre figli non dovrebbe mai morire, ma la vita è fatta in questo modo. Se verrai sul mio blog vedrai che sono un veneziano e che vivo in Francia. Devi però sapere che i miei post non raggiungono la spiritualità dei tuoi. E' più che altro un ritorno al mio passato. Verrò a rivederti presto.

    RispondiElimina
  31. Un bellissimo post in cui si rivela tutta la tua sensibilità; Cristina è una donna, una mamma da ammirare. Nonostante tutto ha voluto Riccardo ed ora , ne sono convinta , è contenta e, in quella sua pace, ancora meglio è vicina alle sue creature e a suo marito. Un abbraccio, a presto

    RispondiElimina
  32. Dire commovente è assolutamente riduttivo.
    Avevo sentito questo racconto perchè ne parlarono i media. L'amore assoluto è quello privo di egoismi: una vera rarità ed un grande insegnamento . E te lo dico da non credente.
    Buona domenica Luigi.

    RispondiElimina
  33. Ciao Luigi, buona fine domenica e buon inizio settimana!!!
    Un abbraccio, Dony

    RispondiElimina
  34. una storia di un grande, smisurato amore. E di un incredibile coraggio, alimentato solo dalla consapevolezza di un Bene supremo.

    RispondiElimina
  35. Bellissima storia, caro Luigi. Altre donne avevano fatto questa scelta prima di Cristina. Donne forti, coraggiose. Copierò questa preghiera e la reciterò. Un abbraccio forte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un abbraccio a te Erika!!!
      A presto

      Elimina