sabato 13 agosto 2016

le braci

Alle domande più importanti si finisce sempre per rispondere con l'intera esistenza.
Non ha importanza quello che si dice nel frattempo, in quali termini e con quali argomenti ci si difende.
Alla fine, alla fine di tutto, è con i fatti della propria vita che si risponde agli interrogativi che il mondo ci rivolge con tanta insistenza:
chi sei? Cosa volevi veramente? A chi e a che cosa sei stato fedele? Sono queste le domande capitali. E ciascuno risponde come può, in modo sincero o mentendo; ma questo non ha molta importanza. Ciò che importa è che alla fine ciascuno risponde con tutta la propria vita.
Può darsi che la solitudine distrugga l'uomo, ma questo fallimento, questa frattura, sono comunque più degni di un uomo di pensiero di quanto non lo sia la sua connivenza con un mondo che prima lo contagia con le sue seduzioni dolci e perverse e poi lo scaraventa nella fossa.
Tu precipita più in basso, nella voragine della solitudine.
Perirai ugualmente, ma con la tua caduta avrai sostenuto il destino che governa la tua anima e la tua opera.
Rimani solo e ricorda. Rimani solo e osserva. Rimani solo e rispondi.
Non illuderti: non esistono soluzioni diverse. Rimani solo, anche a costo della vita.

 Sàndor Màrai

3 commenti:

  1. si tratta di un libro scritto splendidamente, ma con una visione della vita disperante, che non è la mia.

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  2. Buona festa dell'Assunzione, caro Luigi.

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    1. grazie Carla, ricambio con tutto il cuore!!!
      Un abbraccio

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