martedì 11 marzo 2014

come polvere che il vento disperde

Non è facile per niente digerire l'idea che siamo soltanto poveri granelli di polvere nella vigna di Dio.
Essere disposti ad accettare che il nostro nome venga dimenticato da tutti affinchè almeno uno possa ricordarlo per sempre.
E' necessario morire per rinascere.
Rinunciare a se stessi per ritrovarsi.
Questo è il terribile paradosso su cui si fonda la nostra vita.
Perchè solo il digiuno sazia veramente e solo il silenzio può riempire di armonie misteriose una intera esistenza: le realtà più profonde e nascoste possiamo scoprirle soltanto ad occhi chiusi.
Scegliendo di morire ogni giorno per rinascere nuovamente ogni giorno.
Non riusciremo mai a camminare sulle acque se non siamo disposti a correre il rischio di affogare.
La realtà è che siamo polvere; polvere nelle mani del grande fattore.
Tutto è grazia.
Non siamo in grado di costruire la felicità con le nostre mani.
La felicità può essere soltanto un dono, e solo chi si preoccupa di donarla agli altri scopre inprovvisamente di possederla già.
E' inutile perciò sprecare interminabili energie per cercare di apparire quello che non siamo: basta accontentarsi di essere un granello di polvere.
E nel momento esatto in cui lo facciamo davvero, pronti a perdere tutto pur di conquistare l'unica cosa essenziale, ecco che ogni granellino di polvere di cui siamo fatti comincia a brillare, illuminandosi di straordinaria luce riflessa, capace poco a poco di riempire di bellezza l'intero universo.


11 commenti:

  1. Solo con l'umiltà otteniamo la salvifica accettazione del nostro essere NULLA al cospetto di Dio... accettazione che allora e solo allora arriva anche a mutarsi in Gioia piena, improvvisamente consapevole della propria realtà a Sua Immagine ...
    Ma senza umiltà, è e resterà un miraggio...
    ... e il nostro cammino terreno resterà un insoddisfacente, inutile vagare a vuoto ...

    "Solo il digiuno sazia veramente"...
    ... che splendida considerazione, Luigi !

    Un abbraccione, anima che riluce !

    RispondiElimina
  2. Luigi i tuoi pensieri sono uno spiraglio di Luce nella mia vita.
    Grazie!
    Un abbraccio :))

    RispondiElimina
  3. Ogni tuo scritto ha il potere di donarmi qualcosa che sa di buono e che fa bene al cuore.
    Ho anche molto apprezzato la canzone delle Orme...note che mi riportano lontano, ad altri momenti, ai miei sogni di giovane donna...sogni lontani eppur così vicini e miei per sempre
    Un abbraccio e buona serata

    RispondiElimina
  4. Mi trovo d'accordo su quasi tutto, tranne che "Non siamo in grado di costruire la felicità con le nostre mani."
    Secondo me è solo costruendo la nostra felicità la doniamo agli altri, non al contrario... ma queste è solo una mia opinione!!

    Ciao Luigi, un bel post!
    :-)

    RispondiElimina
  5. Hai espresso benissimo i tuoi sentimenti, ma anch'io condivido il parere di Sara. La felicità ce la costruiamo noi, basta godere delle piccole cose. Non è necessario essere pieno di soldi per essere felice. Buonanotte Luigi.

    RispondiElimina
  6. Sono d'accordo... che bellissimo posto...grazie.
    Buona giornata.

    RispondiElimina
  7. Misteri dell'essenza e dell'esistenza umana; dove si ferma la ragione e cede il passo alla Fede.

    RispondiElimina
  8. Sottoscrivo ogni parola...io che rinata lo sono davvero, e grazie soprattutto alla Fede che non mi ha mai abbandonata :)
    Occhio eh, che pastiera e digiuno non si coniugano bene!

    RispondiElimina
  9. E' vero, solo donando felicità scopriamo di possedere anche noi questo dono bellissimo...

    RispondiElimina
  10. Come sento vicine le tue parole Gigi..
    Un abbraccio
    Paolo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. un abbraccio a te Paolo e....a prestissimo!!!

      Elimina